Pareti

Antartide, partita la spedizione di Sanguineti, Cavalli e Dell’Agnola

Parte oggi la spedizione italiana di Marcello Sanguineti, Gian Luca Cavalli e Manrico Dell’Agnola, direzione Antartide.

L’obiettivo del gruppo, seguito da un videomaker, sarà quelli di salire alcune pareti e vette inviolate nella Graham Land, la parte della Penisola Antartica situata a nord di 66°S. In particolare, l’attenzione dei tre alpinisti sarà rivolta alla Trinity Peninsula, all’area del Gerlache Strait e alla Wiencke Island.

I campo base sarà lo yacht australe Ice Bird, dal quale i tre sbarcheranno per effettuare le esplorazioni e le scalate, gli spostamenti sulla terra ferma avverranno con gli sci.

Ricerca scientifica

Durante la spedizione verrà svolta un’attività scientifica, nell’ambito della collaborazione di Marcello Sanguineti  con l’Istituto di Scienze Polari (ISP) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per lo svolgimento del progetto ECO AS:TRA (Emerging COntaminants in Antarctic Snow: sources and TRAnsport; PNRA18_00229) approvato per il finanziamento dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide.
Nell’ambito di tale progetto, Marcello, Gian Luca e Manrico effettueranno prelievi di campioni di neve a diverse quote. Poi, sullo yacht antartico Ice Bird, sottoporranno la neve prelevata, ormai ridotta allo stato liquido, a un processo di Estrazione in Fase Solida (SPE), che consentirà di portare in Italia i campioni per analisi ed elaborazione dati. L’obiettivo della ricerca è quello di studiare la presenza di contaminanti di nuova generazione nelle aree polari, analizzarne i meccanismi di trasporto e, successivamente, valutare le possibili ricadute in zone antropizzate.

I protagonisti

Marcello Sanguineti

Nato a Chiavari, Genova, è Istruttore Nazionale di Alpinismo e membro del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI), di cui è stato Vice-Presidente del Gruppo Occidentale e dove fa parte della Commissione Tecnica, e socio Accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM).

Brand Ambassador di Karpos e Wild Climb, è professore di Ricerca Operativa all’Università di Genova, responsabile di progetti internazionali di ottimizzazione e intelligenza artificiale e autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, è alpinista di punta a 360°. Ama definirsi un “marinaio d’alta quota”: partendo dal “suo” mare di Liguria, ha scalato su Alpi, Pirenei, Montagne Rocciose Canadesi, Ande Peruviane e Boliviane, Himalaya, Karakorum, Patagonia, Scozia, Norvegia, Giordania, Oman, Marocco, Namibia, Colorado, Wyoming, Utah, Nevada, Québec, Yosemite, Pamir e Tien Shan, aprendo vie di alta difficoltà in quattro continenti.

Gian Luca Cavalli

Nato a Biella, da più di trent’anni scala sulle Alpi e su montagne extraeuropee. Ha partecipato alla prima spedizione italiana su un “7000”, in Kazakistan, e ha preso parte ad una spedizione in Pakistan, tentando un “8000”. È stato sulle montagne dell’Asia Centrale per aprire vie nuove in Pamir. Ha scalato pareti di ghiaccio e roccia in Giordania, Scozia, Canada, Utah, Colorado, Nevada , Marocco e Africa Centrale. Istruttore di Alpinismo, è Accademico del CAI, dove è Vice-Presidente del Gruppo Occidentale ed è stato membro della Commissione Tecnica. Appassionato di subacquea con all’attivo numerose immersioni su alti fondali e relitti.

Manrico Dell’Agnola

Nato ad Agordo (Belluno), ha all’attivo circa un migliaio di salite, fra cui 30 vie nuove e numerose prime italiane. Si è specializzato nell’arrampicata veloce, sia in cordata sia in solitaria, spesso slegato. La sua esperienza alpinistica spazia fra Inghilterra, Norvegia, Giordania, Marocco, Namibia, India, Nepal, Pakistan, Tailandia, Messico, Venezuela, Perù, Cile, Argentina, USA, Canada e isola di Baffin. Ha effettuato la traversata da E a O la Groenlandia e la traversata parziale da N a S dello Hielo Patagonico Sur. Di professione fotografo, videomaker e creativo pubblicitario, collabora con riviste e aziende. È Accademico del CAAI (Club Alpino Accademico Italiano) e socio Accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). La sua primaopera autobiografica, “Uomini fuori posto”, ha riscosso un notevole consenso. Nel 2019 ha scritto e diretto il cortometraggio “Donnafugata”, girato sulla Torre Trieste, in Dolomiti, che è entrato a far parte delle 28 opere di alpinismo selezionate per la 67° edizione del prestigioso e storico Trento Film Festival.

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2 Commenti

  1. Quelle di Scott e Shackleton si definiscono spedizioni, questa è una comoda vacanza di lusso per i pochi che possono permettersi di visitare l Antartide.

    1. Scusa Gabriep non si possono paragonare due epoche così lontane e cmq l’Antartide rimane sempre il posto più estremo del pianeta, quindi ogni missione ha i suoi grandi rischi e grandi preparazioni, altrimenti si rischia la vita sempre. Definire vacanza di lusso la missione di ricerca è veramente scorretto e volutamente polemico. Chiunque può effettuare una missione in Antartide è sufficiente entrare in un progetto di ricerca come scientifico o tecnico. Ci provi, chi lo sa magari un giorno.. Personalmente ho all’attivo 2 missioni Antartiche.. Qualcosina ne so. Buona vita. Ps. Le candidature per l’Antartide le trova sul portale Enea Uta PNRA.

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