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Italia e Grecia unite in un progetto LIFE a sostegno dell’orso bruno

L’orso bruno marsicano, la sua sopravvivenza e la difficile convivenza con l’essere umano non sono soltanto una preoccupazione delle regioni centro-appenniniche ma anche dell’Unione Europea. A dimostrarlo il recente finanziamento di un progetto LIFE dal titolo “ARCPROM”, acronimo di “Arctos” (dal greco, orso) e “Prom”, mix delle iniziali dei quattro Parchi coinvolti nel programma. Per la Grecia i Parchi di Pindos, Prespa Lakes e Rodopi Mountains, per l’Italia il Parco Nazionale della Majella, uno dei tre parchi nazionali d’Abruzzo, compreso tra le province di L’Aquila, Pescara e Chieti.

Perché la Grecia?

L’orso marsicano rappresenta un endemismo dell’orso bruno, con areale di distribuzione limitato alle regioni dell’Appennino centrale. La specie cui afferisce, pur essendo molto abbondante nel Nord e nell’Est Europa, risulta a rischio estinzione nei Paesi mediterranei. Da qui la decisione di unire le forze tra Grecia e Italia per portare avanti un programma congiunto di protezione dei plantigradi.

Capofila del progetto, che durerà fino al 2024, è la ONG greca Callisto, già coinvolta in molteplici progetti europei volti alla conservazione della biodiversità. A suo supporto interverranno due università greche (Tessalia e West Macedonia) e 3 Parchi nazionali. Per l’Italia, come anticipato, ruolo centrale sarà svolto dal Parco della Majella, che si occuperà nello specifico di azioni di prevenzione e conservazione, in collaborazione con il WWF, che si concentrerà sul fronte della sensibilizzazione, educazione e volontariato a favore dell’orso.

Avvio a fine novembre

Il kick off meeting, evento che segna l’avvio ufficiale del programma, è previsto per fine novembre in Grecia. Da quel momento i partner inizieranno ad attivarsi per raggiungere l’obiettivo fondamentale del LIFE, quello di favorire una convivenza pacifica dell’orso con l’uomo e le sue attività sul territorio.

Punti innovativi del piano d’azione, che hanno convinto la Commissione europea, sono rappresentati in particolare dalla introduzione di modalità sperimentali di prevenzione dei danni da orso, incluso l’utilizzo di cani appositamente addestrati, così come il coinvolgimento delle comunità locali in oseequio al principio della citizen science.

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