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Film

“Chasing Ice”, una missione fotografica tra ghiacciai e cambiamenti climatici – Mountain and Chill

Le miti temperature degli ultimi giorni rendono difficile il pensiero che a breve toccherà fare il cambio di stagione. Per riportarvi nella giusta ottica, facciamo un viaggio tra i ghiacciai con Mountain and Chill.

Il film che vi proponiamo questa settimana è “Chasing Ice”, documentario disponibile su Netflix. diretto da Jeff Orlowski e incentrato sulla figura del fotografo James Balog. È lui il protagonista, per conto di National Geographic, dell’esperienza che sarete portati a compiere davanti allo schermo, tra i ghiacci di Montana, Alaska, Islanda e Groenlandia.

Una spedizione volta ad investigare un tema ormai all’ordine del giorno: i cambiamenti climatici.

Cambiamenti climatici: toccare per credere

Balog intraprende l’esperienza con scetticismo, sia nei confronti del cambiamento climatico che della funzionalità della ricerca accademica. Ma una volta membro, insieme a un gruppo di giovani studiosi, della spedizione EIS (Extreme Ice Survey), prenderà coscienza della gravità della situazione.

Per il suo report fotografico James utilizzerà decine di videocamere time-lapse, ottenendo migliaia di fotografie di molteplici ghiacciai.

Successivamente montate in sequenza, le fotografie consentiranno di riassumere in pochi minuti anni di evoluzione dei ghiacci sottoposti al surriscaldamento globale.

Un film per sensibilizzare l’opinione pubblica

La pellicola si presenta come ottima fonte per sensibilizzare i più scettici sul tema del cambiamento climatico. Allo stesso tempo diventa il racconto della figura di Balog, un fotografo fuori dagli schemi, che per documentare un fenomeno lontano dall’occhio dell’uomo comune, rischia letteralmente la vita. E la carriera.

Il suo impegno diventa un capolavoro. Immagini che, di fronte ai veloci mutamenti del globo sofferente, diventeranno un regalo imperituro per l’umanità. Ricordi che un giorno osserveremo con occhio non solo stupito ma anche carico di rammarico per non aver saputo frenare un destino già scritto.

Il lungometraggio, particolarmente apprezzato dalla critica, ha anche ottenuto 1 candidatura al premio Oscar.

 

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