Alta quota

Manaslu, Nirmal Purja sale il suo tredicesimo 8000. Ora è tutto in mano alla Cina

Nirmal Purja è arrivato in vetta al Manaslu questa mattina alle ore 7.50 locale. Il 23 settembre scorso, lunedì per intenderci, era in cima al Cho Oyu.

13 Ottomila in 158 giorni. Saliti (ad esclusione del Dhaulagiri) con l’ossigeno supplementare, ma quella del nepalese rimane una grande prova atletica e di resistenza, anche mentale.

Ora, manca solo lo Shisha Pagma da salire, ma la Cina è irremovibile circa la chiusura della montagna nella stagione autunnale. Tanti sono gli appelli affinché possa essere rilasciato un permesso speciale di scalata a Nirmal Purja, inclusi quelli del Governo nepalese, ma fino ad ora sono andati tutti a vuoto. C’è ancora un po’ di tempo prima che termini l’autunno e si entri nell’inverno.

Ora il suo record, condivisibile o meno, è tutto in mano alla Cina. Il campo da gioco si è spostato dall’aria sottile alle stanze dei burocrati, le piccozze sono state sostituite ai timbri e più che di alpinismo si parla di potere.

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Un commento

  1. Segnalo che oggi ha raggiunto la vetta anche Cesare Cesa Bianchi, 69, ex presidente delle guide alpine italiane, senza ossigeno supplementare. Attualmente prenota al campo 4. Cesare è nello stesso campo base di Piolini.

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