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Walter Bonatti – una vita libera. Lo trovate in edicola

Walter Bonatti, scomparso a Roma otto anni fa, è un personaggio caro a generazioni di italiani. Presto affermatosi come uno dei più grandi alpinisti della storia, ai suoi quindici anni di memorabili imprese sulle vette delle Alpi e del mondo ne fece seguire quasi altrettanti di emozionanti fotoreportage realizzati, per il settimanale Epoca, dagli angoli più inesplorati del pianeta. Le sue foto e i suoi racconti hanno attraversato e superato il Novecento senza perdere nulla della loro forza: Bonatti rappresentò per decenni e rappresenta ancora il simbolo dell’avventura sognata, vissuta e raccontata. Avventura non fine a se stessa, tuttavia, ma strumento di ricerca interiore e di riscoperta delle virtù primordiali dell’uomo. Forte e orgoglioso, preferì sempre la solitudine al compromesso: solitarie furono alcune delle sue più celebri scalate, e solitaria fu a lungo la battaglia per affermare la verità sulla conquista del K2.

 

Una collana per celebrare Walter

Il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport celebrano questa figura leggendaria con l’opera inedita Bonatti – Una vita libera, curata da Angelo Ponta e realizzata in collaborazione con il Cai e il Museo Nazionale della Montagna di Torino. La collana raccoglie le foto, i documenti e gli scritti di tutta la vita avventurosa di Bonatti, dagli anni dell’alpinismo a quelli del suo “giornalismo d’esplorazione” sulle tracce di Jack London, Melville, Hemingway, Defoe, von Humboldt e molti altri.

“In un mondo che ha quasi smarrito la capacità di sognare, la sua storia è quella di un fenomeno, non solo in parete”, scrive nell’introduzione all’opera Andrea Monti, direttore della Gazzetta. “Bonatti possedeva la fantasia per immaginare traguardi irraggiungibili al resto degli umani e il coraggio sovrannaturale per trasformarla in azione. Si può dire, senza troppo esagerare, che Bonatti è stato una sorta di Leonardo dell’alpinismo. Un genio che ha sognato, inventato, rivoluzionato nel segno dell’umanesimo.”

 

Il contenuto dell’opera

Bonatti – Una vita libera prende forma grazie al lavoro del curatore Angelo Ponta che per molti anni ha avuto (e continua tutt’ora lavorando a stretto contatto con il Museo Montagna) il privilegio di lavorare sull’archivio di Walter. Nella prima fase insieme alla compagna di Bonatti, Rossana Podestà. “Si tratta di un’opera illustrata (con 1500 fotografie) che ripercorre tutta quella che è stata la produzione di Bonatti” ci racconta. “Sono andato a ricercare la versione potenzialmente originale dei suo testi, riprendendo dattiloscritti e narrazioni di prima mano dell’avventura”. Questa collana rappresenta per gli appassionati un’immersione totale nel mondo di Bonatti: dalle relazioni alpinistiche alla filosofia dell’arrampicata, dai primi articoli alle interviste, dai tracciati delle scalate ai diari di viaggio. Ogni volume racconta, utilizzando prevalentemente le parole e le immagini dello stesso Bonatti, le imprese e le avventure di una vita straordinaria e libera.

Il primo volume La montagna nel sangue è disponibile in edicola dal 13 settembre. A seguire, settimanalmente, le altre 15 uscite tra le quali K2 – La storia avvelenata, Verso la Patagonia, Gasherbrum IV, Ai confini del cielo, Il Grande Nord, Avventure africane, Nel mondo perduto.

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