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WWF Trentino. Tovagliette e cartelloni per imparare le regole di convivenza con l’orso

In Trentino le regole per una pacifica convivenza con l’orso si imparano a tavola. Merito dell’idea va al WWF Trentino che ha lanciato quest’anno un progetto sperimentale che prevede la realizzazione di materiale informativo sul tema, di vario genere.

Accanto a tovagliette in carta da utilizzare nelle strutture ricettive, sono stati prodotti pannelli informativi contenenti le regole base da seguire in caso di incontro con il grande mammifero.

Una pura casualità il fatto che la prima edizione del progetto sia nata nel 2019, l’anno di M49 e delle turbolente vicende della Provincia di Trento (PAT) sul fronte orso.

La campagna di sensibilizzazione del 2018

In realtà i volontari del WWF si sono impegnati anche lo scorso anno in una campagna di sensibilizzazione. Prima di intraprenderla hanno provveduto ad acquisire una formazione adeguata, seguendo dei corsi ad hoc. Il progetto del 2018 ha visto 8 giovani impegnati sul campo. Lungo i sentieri di montagna il team ha spiegato a voce agli escursionisti i comportamenti da tenere in caso di incontro ravvicinato con l’orso. Anche il Presidente del WWF Trentino, Aaron Iemma, si è impegnato in prima linea nell’iniziativa

Questo primo passo che ha portato grandi soddisfazioni, spingendo l’associazione ad andare avanti con lo step 2019.

Il progetto informativo sperimentale del 2019

La produzione del materiale informativo è stata resa possibile dal supporto del WWF Italia, di “BearMe”, una piattaforma che raccoglie informazioni attendibili sull’orso che si è dedicata alle infografiche, e soprattutto da una importante donazione. Il budget così a disposizione è stato investito nella realizzazione di cartellonistica e tovagliette speciali.

Le regole per una pacifica convivenza con l’orso

Quali sono le regole che il turista può trovare sui pannelli o a tavola? Semplici consigli facili da ricordare.

Per evitare di attrarre gli orsi:

  • non abbandonare i rifiuti;
  • tenere i cani al guinzaglio;
  • segnalare la propria presenza durante le camminate. 

In caso di incontro:

  • non avvicinarsi ai plantigradi;
  • in caso di avvicinamento, evitare movimenti bruschi e allontanarsi lentamente;
  • nei rari casi in cui un orso dovesse manifestare aggressività il WWF consiglia di stendersi lentamente a pancia in giù proteggendo la testa con le mani.

Cartelli WWF e cartelli PAT

Come spiegato dal Presidente Iemma al quotidiano IlDolomiti.it, la scelta  di creare dei nuovi pannelli informativi, nonostante la presenza sui sentieri trentini di quelli della PAT è derivata dal fatto che questi ultimi “ci sembravano poco efficaci, troppo piccoli e scarsamente comunicativi in particolare la traduzione in inglese”.

L’idea iniziale del WWF sarebbe stata una totale sostituzione dei pannelli PAT ma l’iter burocratico da seguire è stato ritenuto eccessivamente complesso, con necessità anche di un intervento politico a favore del WWF, ritenuto poco probabile da Aaron Iemma. Si è allora optato per un coinvolgimento diretto degli esercenti commerciali, chiedendo la loro disponibilità a esporre la nuova cartellonistica.

“Abbiamo voluto qualcosa che potesse avere un forte impatto visivo, che potesse catturare l’attenzione dei passanti, spingendo le persone a fermarsi e leggere”, aggiunge il Presidente. Per colpire il turista non solo lungo il sentiero ma anche in un momento conviviale è nata l’idea delle tovagliette. Gli esercenti che collaborano all’iniziativa ricevono i materiali in forma gratuita. Le spese sono tutte a carico del WWF.

Al momento hanno aderito 6 esercizi commerciali della zona del lago di Tovelpiù Casa Santel (Fai della Paganella, TN). E le scorte disponibili si stanno già esaurendo. Su 30 cartelloni stampati 20 sono già stati consegnati e su 10.000 tovagliette prodotte ne restano solo 1.500.

Un ottimo risultato per essere una prima sperimentazione. “Sono piccoli numeri ma è un buon inizio – commenta Iemma – continueremo con le attività e proseguiremo con il progetto, certo altre donazioni aiuterebbero”. E aggiunge: “Un contributo dalla provincia sarebbe importante ma non ci facciamo illusioni, non perché i tecnici non vedano di buon occhio l’iniziativa, piuttosto, il problema è politico, d’altra parte siamo per un modello che preveda la convivenza tra uomini e orsi e non vogliamo che si alimentino inutili paure costruite ad arte”.

Come partecipare

Chi voglia aggiungersi alla lista delle strutture partecipanti all’iniziativa può contattare il WWF Trentino sui social o via mail (trentino@wwf.it). Il materiale verrà consegnato a domicilio dai volontari stessi.

 

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2 Comments

  1. Speriamo anche in questo modo, si sensibilizzino le persone su come comportarsi in caso di incontro con l’orso e, soprattutto, che la gente capisca che i nostri Orsi non sono poi cosi pericolosi come qualcuno vuole far credere.
    Possiamo convivere.

  2. Qualche idea per sensibilizzare un orso o anche lupi?? e’ proprio mission impossible??Non con tovagliette o depliant, ma con sistemi di condizionamento dei suoi comportamenti…tipo odori sgraditi anche di umani sudati…bocconi di carne che suscitino nausea deterrente a vita?? Carni di cinghiali che diventino ricercatissime?i Gli etologi ne sanno di piu’.

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