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1800 chilometri in 12 giorni. Migrazione guidata da record per gli ibis eremita

Si è conclusa lo scorso lunedì, con l’arrivo presso l’Oasi di Orbetello (GR), la sesta e ultima Migrazione Guidata dall’Uomo degli ibis eremitanell’ambito del progetto LIFE+ 2014-2019 “Reason for hope”.

Il progetto sperimentale, giunto così al suo termine, ha aiutato per 6 anni questi uccelli migratori, portati all’estinzione in Europa dall’uomo circa 4 secoli fa, a imparare nuovamente a seguire la rotta migratoria verso il sito di svernamento (Orbetello), con partenza dal lago di Costanza, in Germania.

Ultima tappa da record per gli ibis eremita

L’ultima tappa del lungo viaggio – oltre 1.800 km percorsi in 12 giorni con 5 tappe – ha visto lo stormo impegnato a coprire 151 chilometri. Dopo 3 ore e 9 minuti di volo i 29 ibis sono giunti a destinazione, presso l’Oasi di Orbetello. Grande l’emozione delle due “mamme adottive”, Anne-Gabriela Schmalstieg e Helena Wehner, che hanno guidato i volatili a bordo di due ultraleggeri a motore.

Obiettivo di tali voli guidati è di consentire agli esemplari di memorizzare la rotta e tornare così autonomamente nei quartieri riproduttivi d’oltralpe in vista della prossima stagione calda, così da ripopolare i cieli con la propria prole.

 “Non siamo mai arrivati così presto alla meta, non abbiamo mai volato così in alto e non abbiamo mai realizzato tappe così ravvicinate – il commento a caldo di Waldrappteam, l’associazione austriaca che coordina annualmente i viaggi dello stormo di uomini e uccelli.

Il team di ricerca internazionale ha lavorato al progetto sperimentale per ben 14 anni. “Stiamo lavorando perché quest’esperienza decennale non si esaurisca e perché l’application che abbiamo presentato alla Comunità Europea possa venire accolta, in modo che un nuovo Life+ possa essere inaugurato il prossimo anno – ha dichiarato Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, unico partner italiano del progetto.

“Da qui continueremo a monitorare via gps i circa 150 esemplari di ibis eremita che ora sono presenti al sito di svernamento, parte dei quali in primavera saranno in grado di percorrere la rotta di migrazione in senso inverso, autonomamente”.

 

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