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Itinerari, Primo Piano

In cammino nelle Dolomiti Bellunesi – Speciale Outdoor Estate

Val di zoldo – Lago del Coldai

Camminate in famiglia, trekking, salite alpinistiche, adrenaliniche gite in mountain bike. È questa l’estate che propone lo speciale Outdoor disponibile in allegato al numero 99 di Meridiani Montagne. Sette località per sette avventure da vivere all’insegna della fresca aria di montagna. Proseguiamo il nostro racconto con due trekking nelle Dolomiti Bellunesi.

 

Trekking

Alta via numero 1

Val di zoldo – Lago del Coldai

Località: Alta Pusteria/ Provincia di Belluno
Partenza: Lago di Braies
Arrivo: Belluno
Dislivello: 7300 m
Durata: 12 gg
Lunghezza: 125 km
Difficoltà: media
Informazioni: www.infodolomiti.it

Descrizione: l’Alta Via delle Dolomiti n° 1 si snoda lungo un percorso di circa 125 km e 7300 m di dislivello in salita, costituito da 12 tappe, che collega il Lago di Braies (BZ) con Belluno. Attraversa il territorio di Fanes, quello delle Tofane  e della Croda da Lago; prosegue in Val di Zoldo raggiungendo il Gruppo del Civetta e delle Dolomiti Bellunesi. Si tratta di un itinerario adatto a tutti; è  la più facile delle alte vie, anche se procedendo  da nord verso sud diventa leggermente più difficile. In questo suo lungo percorso avrete l’occasione di attraversare 11 gruppi dolomitici e 4 passi alpini muovendovi a una quota media di circa 2000 metri.

 

Trekking

Alta via numero 2

Forca Rossa

Località: Trentino Alto Adige/Veneto
Partenza: Bressanone
Arrivo: Feltre
Dislivello: 11300 m
Durata: 13 gg
Lunghezza: 180 km
Difficoltà: difficile
Informazioni: www.infodolomiti.it

Descrizione: l’itinerario collega Bressanone con Feltre conducendo gli escursionisti attraverso un percorso che li porterà dal clima alpino a quello mediterraneo con un’esplosione di colori e di profumi nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. L’Alta Via n° 2 è conosciuta anche come “La Via delle Leggende”, sulla scia di miti e racconti tramandati dalle popolazioni locali: dalle rupi delle Odle alle remote ed alte conche glaciali delle Vette Feltrine, dove le leggende narrano del Mazarol, il dispettoso folletto che fa perdere l’orientamento. Il percorso è consigliato soprattutto agli escursionisti più allenati, che non soffrono di vertigini e spiccano nel senso dell’orientamento. Necessaria anche una minima conoscenza alpinistica per affrontare alcuni passaggi difficili e aerei.

 

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