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Il valore della medicina tradizionale cinese – Adam Ondra Road To Tokyo


Di ritorno dalla vittoria di Chamonix, Adam Ondra si è fermato a Innsbruck per due settimane di preparazione fisica, tra allenamento in palestra e medicina tradizionale cinese. Una pratica millenaria che è l’argomento centrale dell’episodio numero 24 della serie “Road To Tokyo”.

Protagonista è Pavel Vìch, l’alternativo fisioterapista ed esperto di medicina tradizionale cinese cui fa riferimento Adam nei periodi di stress fisico. Una carriera universitaria particolare, iniziata con una classica facoltà di medicina in cui si è laureato in fisioterapia e seguita dal nascere della sua passione per l’Oriente. Ha così imparato la diagnostica tradizionale cinese, basata sull’osservazione della lingua e del battito. “Puoi capire tutto dal battito cardiaco – spiega Pavel – si riescono a identificare problematiche fisiche prima che si manifestino tramite dei sintomi e prima ancora che siano rilevabili tramite strumentazioni”.

I cinque metodi terapeutici della medicina cinese

Per la salute dei propri pazienti, come Adam Ondra, il dottor Vìch segue i 5 metodi della medicina cinese:

  1. Agopuntura – tecnica che consiste nell’inserire degli aghi in punti specifici del corpo, detti punti (sono circa 700). Tale stimolazione consente di ristabilire lo stato di benessere.
  2. Dieta personalizzata.
  3. Tui na – 23 massaggi finalizzati a ristabilire il corretto flusso d’energia.
  4. Fitoterapia, ovvero l’uso di erbe medicinali.
  5. Qi gong – esercizi psicosomatici e yoga cinese per ristabilire l’armonia del corpo e incrementare le difese immunitarie.

I limiti della medicina orientale e occidentale

Pavel tiene a sottolineare che la sola medicina orientale, al pari di quella occidentale, mostri dei limiti. Chi studia esclusivamente le metodiche cinesi rischia di diventare “fanatico”.

Come dichiarato anche da Adam, si tratta di tecniche da considerarsi complementari. Rispetto alla medicina occidentale, quella cinese è più difficile da verificare in termini scientifici “ma io mi sento veramente meglio. Se il giorno prima sono molto stanco e il giorno dopo la terapia mi sento forte e carico di energia, credo che ciò provi che il metodo funzioni”.

Il ruolo della medicina cinese nell’arrampicata

La medicina cinese ha una forte capacità preventiva, mentre la medicina occidentale è più incentrata sul curare le patologie. Sapendo che l’arrampicata metta sotto sforzo muscoli e tendini, è lì che deve focalizzarsi l’attenzione del terapeuta. Per prevenire infiammazioni risultano ottimali agopuntura, massaggi e erbe. Identificare la dieta migliore per ottimizzare le energie è un altro punto cardine.

“La medicina occidentale ti dice di vivere in maniera salutare e di seguire abitudini corrette ma non ti spiega come. Ogni periodo deve essere caratterizzato da una dieta particolare. Ad esempio non è un bene mangiare banane e arance in inverno, che poi hai sempre freddo, allergia, stanchezza, anemia”. Ha molto da dire sulla moda della dieta crudista il dott. Vìch. “Per assorbire i cibi serve una digestione efficiente. Se non assorbi è tutto scarto, anche se mangi il miglior cibo del mondo”.

In sintesi, la medicina cinese ha come obiettivo quello di preservare una ottimale salute di corpo e mente quanto più a lungo possibile. Nel caso di Adam, i cui sforzi fisici indeboliscono il sistema immunitario, è bene mettere in campo queste antiche tecniche per rinforzarlo, evitando che si ammali.

“Forse la medicina cinese per me è un po’ un placebo – conclude Ondra – ma in ogni caso funziona”.

 

 

 

 

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Un commento

  1. “non è un bene mangiare banane e arance in inverno”
    E quando le vorrebbe mangiare le arance il dott. Vìch in estate ?????

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