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Curiosità, Rubriche

“Memories”. Esplorare i borghi abruzzesi con un videogioco

appennino, videogame, terremoto, turismoIl borgo di Fontecchio (AQ) – Foto FB @Fontecchio

Se possiamo arrivare in vetta all’Everest con la realtà virtuale, perché non fare un viaggio in Appennino con un videogioco?

L’idea geniale verrà convertita in realtà dalla Ega, società fiorentina specializzata nella realizzazione di videogiochi, che in collaborazione con il Laboratorio di Archeologia del Dipartimento di Scienze Umane dell’Aquila svilupperà entro novembre prossimo “Memories”, un videogioco interattivo interamente ambientato negli angoli più caratteristici di alcuni comuni della bassa valle dell’Aterno, in Abruzzo.

Il progetto, presentato in risposta al “Bando Restart-Sviluppo delle potenzialità culturali”, da un ampio partenariato – undici comuni promotori in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e l’Università dell’Aquila con la Cattedra di Archeologia medievale, la Soprintendenza per L’Aquila e il cratere, l’associazione di promozione sociale Harp, la società Entertainment Game Apps e Carsa – mira a promuovere un territorio che stenta a emergere a livello nazionale e internazionale nonostante le sue immense bellezze naturali e archeologiche. Una costellazione di borghi ricchi di torri, castelli e vicoli, con panorami mozzafiato aperti sulle vallate.

I comuni promotori, in cui al momento sono in corso i sopralluoghi dell’Ega per elaborare i percorsi lungo i quali verranno ambientate le avventure dei giocatori virtuali, sono i seguenti: Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze, San Demetrio Né Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione Degli Abruzzi, Villa Sant’Angelo.

“Dal punto di vista professionale questo progetto rappresenta per noi una doppia scommessa”– ha raccontato al  quotidiano enogastronomico abruzzese Virtù Quotidiane il fondatore di Ega Maurizio Amoroso “perché è un gioco che parla di un territorio che vive il post-terremoto. Ci stiamo approcciando al progetto in un modo molto diverso e più umano rispetto ai nostri standard”.

Il giocatore avrà modo di spostarsi attraverso gli undici borghi alla ricerca di “qualcosa”. Scopriremo a novembre cosa e come. Accanto alla grafica che consentirà di sentirsi virtualmente in terra abruzzese, l’inserimento di audio di persone anziane intente a raccontate la storia del proprio territorio consentirà di vivere l’esperienza virtuale come un flashback.

“Memories” sarà utilizzabile via smartphone, accumulando nel corso del gioco una sequenza di scatti in stile Polaroid da collezionare.

L’originalità del progetto, come chiarito dal sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone, si deve in primis ai comuni promotori, “precursori assoluti nell’utilizzo di uno strumento tanto nuovo, ancora misconosciuto e a volte demonizzato, come il videogioco. Alcuni, tra musei, come quello archeologico di Napoli, ed enti pubblici, hanno già sperimentato con successo lo sviluppo di games per facilitare e rendere attrattiva la conoscenza del proprio patrimonio. Che lo facciano undici comuni dell’entroterra abruzzese è una novità assoluta”.

Il progetto in cui si inserisce lo sviluppo del videogame è in realtà più articolato, comprendendo due macro aree e quattro azioni strettamente collegate tra loro, per condurre da un lato alla consapevolezza del valore del patrimonio culturale dell’appennino abruzzese, dall’altro all’avvio di progetti di ricostruzione e rigenerazione dei borghi, così a renderli più attrattivi per i turisti.

Sono già in programma incontri formativi sia sulle forme innovative di comunicazione, sia di educazione e promozione del patrimonio culturale e ancora soggiorni della durata di alcune settimane per artisti, architetti e designer chiamati a fornire proposte di riqualificazione degli spazi pubblici dei borghi, molti dei quali in avanzato stato di spopolamento.

 “I nostri, non sono paesi per vecchi, forse oggi sono soprattutto paesi di vecchi” – afferma il sindaco Ciancone – “ma abbiamo la possibilità e il dovere di dimostrare che qui si vive benissimo. Possono viverci anche giovani famiglie e gli ospiti che ci conoscono non possono che restare sorpresi per la purezza e la bellezza del nostro patrimonio. Abbiamo tanto lavoro da svolgere e molti servizi da difendere, ma il lavoro fatto insieme ci dà maggiori garanzie di successo e di affermazione”.

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