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Denis Urubko e Maria Cardell in visita agli headquarters di Kayland

kayland, urubko

Denis Urubko e la sua compagna Maria Cardell sono stati recentemente in visita agli headquarters di Kayland, a Vedelago, in provincia di Treviso, dove ad accoglierli c’era il titolare Marco Foglio, che si è intrattenuto con i famosi alpinisti e ha consegnato loro i primi scarponi da alta quota realizzati da Kayland seguendo le indicazioni ricevute da Denis e Maria.

Si tratta di un modello completamente nuovo, pensato per fornire agli alpinisti esperti la massima protezione e isolamento termico durante le ascensioni agli ottomila, e verrà presentato ufficialmente nella prossima fiera Outdoor by Ispo di Monaco di Baviera. I due alpinisti si sono poi confrontati con il team R&D e marketing di Kayland, per approfondire la conoscenza della collezione del brand trevigiano e fornire ulteriori preziose indicazioni sui modelli, dopo la stagione di arrampicata in Patagonia; inoltre hanno discusso delle prossime attività e spedizioni e di come dare il massimo risalto su tutta la comunicazione dell’azienda.

Vista la giornata di sole, Denis e Maria hanno proseguito alla volta di Cittadella, per un tanto desiderato pranzo tipico, del buon caffè italiano e una visita alle intatte mura medievali della città. Il giorno dopo, subito sulla neve in quota a testare i nuovi modelli, con soddisfazione per le prestazioni e la tecnicità di quanto realizzato dal team Kayland.

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1 Comment

  1. consulto il web e sembra che lo scollamento della suola a tradimento sia frequente indipendentemente dalla griffe.A che punto siamo col deterioramento delle colle e di alcune sottosuole nel metodo”scatolato”??Benissimo tutte le superiori concorrenziali caratteristiche innovative ..ma intanto meglio tenere un rotolo di nastro adesivo speciale caricato in fibra di vetro intrecciata nello zaino di gruppo e un coltellino…a denti non si strappa..i rifugi ne hanno una scorta per malcapitati di turno che si vergognano pure come vermi…ad esibire le suole penzolanti da coloratissimi griffatissimi sponsoritizzatissimi scarponi di marca al top…mentre i vecchiacci colanti grasso e pesanti chili con la triplice cucitura e viti di ottone se la ridono.Fidarsi va bene, male non fa conservare lo scontrino e la garanzia.Articoli pure interrogando :”idrolisi del PU negli scarponi”…la colla puo’ essere extra strong , ma se si attacca a supportoche si sfalda…mica tutti sono campioni a cui li omaggiano freschi per “testarli”.

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