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Alpinismo

Il crowdfunding non decolla. Nirmal Purja costretto a rimandare la partenza per il Karakorum

nirmal purja, project possible, crowdfunding, pakistanFoto FB @Nirmal Purja MBE: “Project Possible – 14/7”

Completata in tempo record la prima parte del suo “Project Possible 14/7” con la salita in Nepal di Annapurna, Dhaulagiri, Everest, Lhotse, Kanchenjunga e Makalu, l’ex Gurkha si è ritrovato a dover rinunciare a una immediata partenza per il Pakistan, alla conquista di K2, Nanga Parbat, Broad Peak, G1 e G2 a causa del crowdfunding che stenta a raggiungere quota 200 mila sterline, cifra necessaria per sostenere le spese anche per la seconda fase del progetto in Karakorum.

Con il cuore pesante mi tocca annunciare che Project Possible subirà un ritardo di almeno 4 settimane” – annuncia Nirmal sui suoi canali social, sottolineando che l’obiettivo di completare le 14 salite entro novembre sia ancora realisitco, sebbene la pressione inizi a farsi sentire. “A causa di un ritardo nella raccolta fondi mi prenderò del tempo necessario da passare con mia madre e mio padre, che non ho più avuto modo di incontrare dopo la prima fase della spedizione“.

E per sintetizzare il suo stato emotivo, quella carica di energia che lo contraddistingue nonostante le difficoltà e le critiche, sceglie una citazione immensa: “L’uomo nell’Arena”, il passo più celebre del discorso “Citizenship in a Republic”, tenuto dal Presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt il 23 aprile 1910 alla Sorbona di Parigi.

Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione. L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perchè non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta”.

Il gioco non è ancora finito per Nirmal Purja. “Credetemi, posso ancora farcela!”.

 

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