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Da escursionista a viaggiatore con il “Passaporto” delle Orobie

sentiero, orobie, passaporto, rifugi, paolo valoti, cai, ardesioFoto Sito web ViviArdesio.it

Dalla prossima estate chi deciderà di raggiungere i rifugi dell’anello delle Orobie si sentirà un vero viaggiatore, con tanto di passaporto.

Dal 15 giugno gli escursionisti avranno infatti modo di ritirare il “Passaporto delle Orobie” presso l’Ufficio di Vivi Ardesio o, in alternativa, al Bar Minuscoli e alla Pasticceria Bigoni di Ardesio (BG) negli orari di chiusura dell’ufficio.

Il primo timbro, così come l’ultimo, verranno apposti appunto ad Ardesio, che segna l’inizio e la fine del percorso. Per raccogliere gli altri timbri basterà soggiornare nei sette rifugi dislocati lungo il sentiero delle Orobie orientali. Al termine del “viaggio” verrà anche consegnato un attestato.

Una iniziativa, quella dell’introduzione di un documento di riconoscimento che certifichi la condivisione dei valori della montagna, che nasce dalla collaborazione tra molteplici attori attivi sul teritorio: il Club Alpino Italiano, la Provincia di Bergamo, Vivi Ardesio, Promoserio, Visit Bergamo.

La speranza è che il divertimento dato dal collezionare timbri diventi stimolo per il turista curioso, portandolo ad esplorare non solo l’ambiente ma anche la gastronomia e la cultura dei luoghi, vivendo dunque in maniera profonda il territorio.

Per agevolare i turisti è stata anche creata una nuova zona parcheggio con servizio di transfer nei diversi punti di accesso al sentiero tramite navette e minibus, a prezzi convenzionati.

Come dichiarato da Paolo Valoti, presidente del CAI Bergamo, l’idea è nata per rinnovare il Sentiero delle Orobie, introdotto negli anni ’50 con partenza da Valcanale, per collegare tra loro i rifugi in quota e convertito in quello che è l’attuale anello percorso dagli escursionisti nel 2015.

Nel 2019 si vuole puntare ad incrementare l’afflusso dei turisti sul percorso, che siano però consapevoli e rispettosi dell’ambiente.

Il completamento dell’anello rientrerebbe nel programma, sottoposto ad ampie discussioni in queste settimane, di formazione degli ambasciatori delle Orobie.

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