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Tutto pronto a Milano per l’adunata del centenario degli Alpini

Alpini, milanoFoto @ ANA

È un connubio storico importante quello tra gli alpini e Milano. Gli alpini danno l’esempio alla società, così come Milano dà l’esempio al Paese”. Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dato il benvenuto della città alle penne nere durante la conferenza stampa di presentazione della 92ª Adunata Nazionale, tenutasi nella sede della Regione Lombardia.

Ed è un’Adunata, quella che si svolgerà dal 10 al 12 maggio, dal significato particolare, perché celebra anche il Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, fondata proprio nel capoluogo lombardo nel luglio del 1919.

L’Adunata, ha ricordato il direttore de L’Alpino Fasani, non è “un momento narcisistico delle penne nere, ma racchiude un grande messaggio pedagogico, insito nei valori di solidarietà e fratellanza che sono propri degli alpini”.

Quelli degli alpini sono numeri davvero importanti, come testimonia il libro verde della solidarietà: 6,23 milioni di euro destinati alla beneficenza e 2,62 milioni di ore di lavoro (per un controvalore di 71 milioni di euro) delle penne nere nel solo 2018. E come dimostreranno le circa 400mila persone che in una settimana invaderanno Milano per l’Adunata e le 80mila che daranno vita alla ordinata sfilata di domenica 12 maggio. L’indotto di un simile evento è stato calcolato nel 2013 dall’Università Cattolica di Piacenza in circa 120 milioni di euro, di cui 70 rimangono sul territorio.

Nell’occasione è stato anche presentato il Panettone degli alpini, che, venduto in una esclusiva confezione metallica, servirà anche a sostenere la Fondazione Nikolajewka di Brescia che, nel nome della battaglia del 1943, assiste ogni giorno 120 persone con disabilità fisiche gravi e gravissime.

Pensiamo a questa grande festa, dunque – ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, figlio di un ufficiale alpino – perché gli alpini sono unici al mondo. Sono amati da tutti e non è cosa da poco. Siete sempre pronti a dare una mano. E la gente sa che deve dirvi grazie”.

Così, in un programma davvero molto intenso, i momenti più significativi saranno venerdì 10 maggio, la cerimonia dell’alzabandiera, l’inaugurazione della Cittadella degli alpini e la citata sfilata della Bandiera di guerra. Sabato 11 la Messa in Duomo in suffragio di tutti i Caduti e domenica 12, per l’intera giornata, la sfilata degli ottantamila alpini.

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