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Primo weekend di maggio. Maltempo e neve anche a quote collinari

neve, maltempo, valanghe, meteo, weekendUno scatto da Capracotta (IS) dopo la nevicata del 29 aprile – Foto FB @Prato Gentile – Sci, natura e divertimento

Dopo la tregua di inizio maggio, che ha portato sole e temperature gradevoli prima sulle regioni alpine e poi sul resto della Penisola, nel weekend ci attende una nuova perturbazione.

Una irruzione artica porterà tempo instabile e sensibile abbassamento termico.

Già nella giornata di venerdì un primo sistema frontale proveniente dal Nord Europa raggiungerà le regioni settentrionali, portando a intense precipitazioni, anche a carattere nevoso.

Sulle aree montane si prevedono nevicate inizialmente oltre i 2000 metri ma con una tendenza a scendere di quota nel corso della notte tra venerdì e sabato, quando la perturbazione si sposterà anche lungo la dorsale appenninica, con forti temporali sulle regioni centrali.

Domenica un nuovo peggioramento, con ulteriore abbassamento delle temperature, avvolgerà tutta la Penisola portando a nevicate anche a quote collinari, soprattutto sui settori emiliano e umbro-marchigiano.

Il Soccorso Alpino, di fronte alla forte instabilità del periodo che, come ci aveva già ricordato lo scorso mese il meteorologo Filippo Thiery, è caratteristica tipica della mezza stagione, rammenta di prestare attenzione durante le uscite in montagna.

Mai sottovalutare eventuali pericoli e leggere gli indizi di rischio forniti dal terreno.

Perturbazioni come quella in ingresso sull’Italia sono infatti seguite generalmente da giornate più miti, in cui il rialzo termico può comportare un incremento del rischio valanghe.

Occorre porre particolare attenzione al pendio” – si legge nella nota diramata dal Soccorso Alpino – “visto lo spessore e gli accumuli creati si potrebbe determinare uno scarso legame tra nuovi e vecchi apporti. È fondamentale la valutazione delle condizioni in loco“.

Insomma, bisogna sapere quando è il caso di tornare indietro.

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1 Comment

  1. ..oppure FERMARSI in qualche rustica baita e gustarsi il “maltempo”..accanto ad un focolare ..poi spegnere accuratamente le braci.

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