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Un primo maggio all’insegna del sole sulle Alpi. Ma attenti al rischio valanghe!

Dopo un weekend ed un inizio settimana all’insegna del maltempo, che ha colpito soprattutto il Nord Est e le regioni centrali della Penisola, con temperature in picchiata e precipitazioni nevose sui rilievi che hanno portato ad accumuli anche significativi, fino a 80 centimetri sulle Dolomiti venete, almeno sull’arco alpino il 1 maggio si prevede assolato e con temperature in rialzo.

Una condizione che i tanti turisti pronti a trascorrere in montagna l’ultimo giorno festivo dopo il lungo ponte pasquale apprezzeranno.

Come sempre bisogna però ricordarsi che c’è un rovescio della medaglia. L’innalzamento termico ha difatti comportato negli scorsi giorni un incremento nel rischio valanghe su tutto l’arco alpino, moderato sul versante occidentale del Piemonte, marcato sui rilievi della Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Diverse le valanghe anche di grandi dimensioni che si sono staccate in questi giorni, coinvolgendo in alcuni casi degli alpinisti, come accaduto sulle Dolomiti di Brenta. Impressionanti le immagini fornite dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix, che mostrano una valanga staccatasi nel pomeriggio di lunedì 29 aprile sotto la Dent du Requin, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Il video della massa nevosa, in corsa verso uno degli itinerari della zona più frequentati dagli escursionisti, è stato pubblicato sulla pagina Facebook della gendarmeria francese, intervenuta sul posto per le ricerche di eventuali travolti, che fortunatamente hanno dato esito negativo.

Basta dare in sintesi uno sguardo ai bollettini neve e valanghe per notare che il 1 maggio sarà bene non abbassare la guardia, soprattutto sui rilievi della Valle d’Aosta, della Lombardia e del Trentino, dove il rischio resterà marcato.

Il soleggiamento renderà possibile il distacco spontaneo di valanghe di medie o grandi dimensioni lungo i percorsi abituali e in tutte le esposizioni. Da tenere a mente che il distacco provocato risulta possibile anche al passaggio di un singolo sciatore o escursionista nelle zone di accumulo poste sui pendii ripidi e lungo i canaloni sopra il limite del bosco e in tutte le esposizioni.

Da giovedì la situazione migliorerà un po’ ovunque, abbassando lungo tutto l’arco alpino il rischio da marcato a moderato e da moderato a debole.

 

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Un commento

  1. come nell’ultimo filmato…meglio starsene comodi sul terrazzo di un sicuro rifugio e guardare con binocolo o filmare..col sonoro.

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