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Sci alpinismo

Trofeo Mezzalama 2019. Trionfo per il trio Antonioli-Boscacci-Eydallin in una sfida senza Quattromila

 

Il 22° Trofeo Mezzalama si è concluso con un trionfo del terzetto del Centro Sportivo Esercito costituito da Robert Antonioli, Michele Boscacci e Matteo Eydallin.

Non hanno tradito le aspettative dei tanti che li davano per favoriti, tagliando il traguardo a Gressoney-La-Trinité con un tempo di 04:45:30.

Alle loro spalle con un distacco di 2 minuti e 51 secondi il Team ATK composto dagli svizzeri Werner Marti, Martin Anthamatten e l’italiano William Boffelli.

Terzo posto con quasi 4 minuti di ritardo sui vincitori per “Kilian with the Austrian’s“, la squadra composta da Kilian Jornet Burgada in compagnia degli austriaci Jakob Herrmann e Armin Hoefl.

Una sfida epica, caratterizzata da forte vento e temperature decisamente basse in quota, iniziata alle 5.30 di domenica con partenza da BreuilCervinia e arrivo a Gressoney verso le 11.

Come annunciato nel technical briefing a cura del direttore tecnico Adriano Favre, tenutosi nel pomeriggio di sabato, a causa delle cattive condizioni meteo non è stato possibile rispettare la novità dei tre Quattromila, previsti per questa edizione. Anzi, la gara si è trasformata in un Mezzalama senza Quattromila.

Il Castore, troppo carico di neve fresca sulla cima e sulla cresta, con cumuli significativi continuamente alimentati dal vento, era stato di fatto escluso già da sabato, introducendo una deviazione nel percorso con incremento del dislivello ma allo stesso tempo della sicurezza degli atleti. Si era definito dunque per la giornata di domenica un percorso invariato fino al Passo Verra, da qui una discesa fino al Rifugio O. Mezzalama, proseguendo poi fino a Pian di Verra superiore e da lì alla cresta del Quintino Sella. Una volta superato il rifugio ritorno sul tracciato originale, verso il Naso del Lyskamm per poi salire alla Roccia della Scoperta.

E invece domenica, in corso d’opera, sono state necessarie ulteriori variazioni, a causa del maltempo che sul Colle del Breithorn (3.818 m) si è manifestato come una vera e propria bufera con raffiche di vento di quasi 100 chilometri orari. Il percorso è stato dunque modificato evitando le quote più alte e le creste battute dal vento forte, cancellando anche le ascese al Naso del Lyskamm e alla Roccia della Scoperta.

Qualche polemica a caldo al traguardo da parte di Matteo Eydallin, alla sua quinta vittoria al Mezzalama, che ha lamentato la difficoltà di dover affrontare un percorso praticamente da scoprire in fieri.

Nonostante tutto la squadra dell’esercito ha saputo imporsi fin dall’inizio, arrivando per prima già al Quintino Sella, in condizioni proibitive per il vento e visibilità a 100 metri, pochi secondi in anticipo sul team ATK. Una situazione che è evoluta con un incremento del distacco nelle tappe successive.

Il Centro Sportivo Esercito porta a casa la quarta vittoria consecutiva e la decima dalla prima edizione del Mezzalama datata 1933.

Nella classifica femminile il primo posto è stato conquistato dalla squadra C.S. Esercito – France composta dalle francesi Axelle Mollaret e Lorna Bonnel e dall’italiana Alba De Silvestro, che hanno concluso la gara con un tempo di 05:59:43. Secondo posto per il team C.S. Esercito – CAMP di Giulia Murada, Ilaria Veronese e Mara Martini (06:42:31), terzo per la squadra “Nicolini Ghirardi Balzarini” composta da Elena Nicolini, Bianca Balzarini e
Corinna Ghirardi (06:43:02).

La terza edizione del Mezzalama Jeunes, disputato invece sabato mattina con partenza da Gabiet, ha visto riconfermarsi al primo posto nella categoria Junior i fratelli Fabien e Sebastien Guichardaz. Primo posto tra le ragazze Junior per Beatrice Bastrentaz e Amalia Laurent. Nella categoria cadetti vittoria per Filippo Bernardi e Emanuele Balmas tra i ragazzi, per Noemi Junod e Elisa Tron tra le ragazze.

I giovani si sono sfidati lungo un tracciato di gara, disegnato da François Cazzanelli ed Emrik Favre, molto tecnico con due tratti a piedi e discese rapide su neve fresca. Per gli Junior 1100 metri di dislivello positivo distribuiti in quattro salite, per i Cadetti e le ragazze Junior 640 metri di dislivello positivo con tre salite.

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