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Alpinismo

Kangchenjunga: Meroi-Benet in cerca di una nuova via sulla parete Sud del Kangbachen

Nives e Romano. Foto archivio Meroi-BenetNives e Romano. Foto archivio Meroi-Benet

Quando partite? “Oggi” (domenica 14 aprile 2019, nda). Li abbiamo raggiunti per un pelo Nives Meroi e Romano Benet che, come sempre, si preparavano a una partenza in sordina verso l’Himalaya.

Loro parlano poco, anche dopo aver fatto. Raramente invece parlano prima di aver raggiunto il fine. Questa volta però siamo riusciti a scucirgli qualche dettaglio in più.

L’obiettivo sono i 7902 metri del Kangbachen, nel massiccio del Kangchenjunga. “I piani inizialmente erano altri” spiega Romano. “Volevamo andare in Sikkim, ma alla fine non ci hanno concesso il permesso per la montagna che ci interessava” così hanno ripiegato sul bel Settemila all’estremo Est dell’Himalaya nell’intento di esplorarne l’ancora inviolata parete Sud alla ricerca di un varco per la vetta.

La vetta del Kangbachen è stata raggiunta per la prima volta il 26 maggio 1974 da parte di una spedizione polacca che operava sul lato Nord-Ovest della montagna in stile alpino. Nell’autunno dello stesso anno un gruppo di alpinisti jugoslavi realizzerà la seconda ascensione

Dopo il completamento della corona dei 14 Ottomila Nives e Romano, l’avevano detto, non si sarebbero fermati. Si sarebbero dedicati, tempo e passione, a un alpinismo ricercato su montagne meno note ma affascinanti. Il poco frequentato Kangbachen non disattende certo le aspettative.

Tra dieci giorni i due alpinisti dovrebbero raggiungere il campo base, dove rimarranno per circa un mese prima di iniziare la marcia di rientro verso casa.

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