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Mondiale di sci alpinismo: tante medaglie e qualche polemica

La staffetta d'oro. Foto Luca FaccoLa staffetta d’oro. Foto Luca Facco

Incetta di medaglie per gli azzurri al mondiale di sci alpinismo che si è concluso lo scorso 16 marzo in Svizzera a Villars sur Ollon. Nella gara a coppie il podio ha visto gli italiani aggiudicarsi secondo e terzo posto, vittoria accompagnata da qualche polemica. “Le gare sono ancora fresche e dobbiamo metabolizzare tutto quanto, anche la vittoria” ci racconta Michele Boscacci. “La gara sprint è stata perfetta, poi abbiamo fatto una prova individuale su un tracciato all’altezza di un mondiale dove noi, come squadra italiana, abbiamo dimostrato di esserci. Quindi c’è stata la vertical e qui iniziano le note negative perché non siamo dei fondisti ma degli scialpinisti” afferma Boscacci senza troppi peli sulla lingua riferendosi a una gara dove, per circa un chilometro, gli atleti hanno fatto skating. “Si sapeva poi che il venerdì ci sarebbe stato un tempo da lupi, ma nonostante questo la gara a coppie non è stata spostata”. È stato però variato il percorso e gli atleti si sono trovati a gareggiare su un tracciato con dislivello positivo di circa 900 metri e negativo di appena 400. “Alla fine hanno vinto i più forti sul campo e i valori si sono potuti mettere in gioco, non credo però che per il pubblico sia stato il massimo dello spettacolo. Sono comunque molto contento di questi mondiali, soprattutto per l’oro arrivato con la staffetta in una giornata perfetta e dall’organizzazione impeccabile”. “Posticipare la partenza di più di un’ora ha certamente influenzato anche la preparazione mentale” ci spiega Robert Antonioli riferendosi ancora alla gara a coppie. “È stata una delle gare più corte, anche se in realtà doveva essere una delle più lunghe. Forse però, per me, è andata bene così perché ero bello stanco”.

Risultato di questo discutibile mondiale è, nella gara a coppie, un argento per Antonioli-Boscacci e Bronzo per Eydallin-Maguet, il primo posto va invece agli svizzeri Bonnet-Marti già vincitori della vertical.

Nella giornata di sabato 16 marzo è invece toccato alla staffetta, ultima gara di questo mondiale, che ha visto l’Italia, con Boscacci-Antonioli-Maguet-Canclini, conquistare un oro davanti a Francia e Spagna. Grande assente alla staffetta il torinese Matteo Eydallin che, deluso dal mondiale, ha preferito rientrare prima per dedicarsi alla preparazione delle prossime gare in Coppa del Mondo. Come scrive sul suo profilo Instagram: “L’ho patito un po’ questo mondiale: dopo la caduta di martedì speravo di andare meglio oggi, poi il maltempo si è messo in mezzo quindi gara corta e non tecnica, un percorso non degno di un campionato del mondo… che dire, mi porto a casa il bronzo mondiale con orgoglio e penso alle prossime gare che ancora mi aspettano”. Anche Boscacci, dopo la staffetta si è lasciato andare a una piccola polemica social scrivendo, in calce al commento sulla gara a coppie, sarà questa la strada giusta da percorrere per far crescere questo magnifico sport?. Non una critica al mondiale in senso stretto, ma una riflessione più ampia ci spiega il campione. “È l’insieme di tanti episodi che si sono verificati durante tutta l’ultima stagione. Basti pensare alla Coppa del Mondo dove, dopo tre fantastiche tappe, una di fila all’altra si è arrivati al tasto dolente della Cina (20-22 febbraio 2019, nda), tappa a cui non hanno partecipato le squadre francesi, svizzera e anche la nostra italiana”. Come mai si è scelto di non partecipare? A rispondere a questa domanda è l’allenatore della nazionale italiana di scialpinismo Stefano Benedetti. “Si è presa la decisione di non partecipare dopo aver saputo che anche altre nazioni non avrebbero partecipato. Si tratta comunque di una trasferta lontana che implica costi non proprio irrisori oltre a diversi fusi orari e diversa alimentazione. Soprattutto alimentazione e fusi orari sono problematiche che ci hanno fatto scegliere di non partecipare, data la vicinanza della settimana mondiale”, ci sarebbe stato il rischio di arrivare stanchi alle gare. “Per quanto riguarda il mondiale si, ci sono stati alcuni problemi organizzativi anche se non ci sono grosse polemiche da fare. Certamente però c’è qualcosa da migliorare” spiega Benedetti.

Ora è tempo di lasciar andare le questioni riguardanti il mondiale per continuare la preparazione in vista della tappa di Coppa del Mondo di Disentis il 23 e 24 marzo prossimi.

Tra le donne da segnalare l’argento di Alba De Silvestro nell’individuale e anche nella gara a coppie con Giulia Murada, Atleta quest’ultima che si è aggiudicata la Vertical tra le under 23.

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