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Il 2019 è stato dichiarato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali anno dello slow tourism, un’esperienza di viaggio al contempo classica e innovativaattraverso i percorsi storici, i cammini, le ciclovie, gli itinerari panoramici e quelli culturali: si tratta di tornare a promuovere concretamente i territori, le loro peculiarità storiche, le loro attrattive naturali più autentiche. Un modo di viaggiare che richiede un tipo diverso di mobilità, che presti particolare attenzione alla sostenibilità.

Il Gruppo FNM e Montagna.tv insieme promuoveranno il turismo lento legato alla montagna raccontando e passeggiando tra le località montane più suggestive.
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Luca Giarelli [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

Cedegolo, un luogo per amanti della natura e della storia in Val Camonica

Un luogo per amanti della natura e della storia. Così si può definire, in poche parole, Cedegolo. Piccolo centro della Val Camonica, con appena 1175 abitanti, posizionato lungo la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, gestita da FERROVIENORD, è facilmente raggiungibile sia in treno che in autobus (servizio FNM Autoservizi).

Ci troviamo all’interno di un territorio ricco di storia. A pochi minuti dal centro del paese si trova il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri istituito nel 1955, si tratta del primo parco archeologico italiano per la tutela e la valorizzazione di uno dei più importanti complessi di rocce con incisioni preistoriche dell’intera Val Camonica. Se poi non ci si accontenta di una gita nei luoghi della storia basta fare pochi passi per raggiungere il MUPRE, il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, dove poter scoprire qualcosa in più sullo straordinario complesso di raffigurazioni che arricchisce quest’area della Lombardia. Infine, il Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina offre l’opportunità di unire la passione per la storia alla voglia di aria aperta grazie a un interessante percorso di scoperta delle incisioni risalenti all’età del Bronzo e del Ferro percorrendo un antico tracciato di appena 100 metri di dislivello.

Per ricercare la vera natura, quella incontaminata in cui perdersi durante le calde giornate di sole, basta alzare lo sguardo verso l’alto, ricercando le alte vette del parco dell’Adamello. Un’ambiente da scoprire incamminandosi lungo “l’Alta Via dell’Adamello”, indicata con il segnavia n. 1, che in circa 50 chilometri percorre il parco nella sua interezza permettendo di abbracciare in un unico grande percorso la varietà di questo territorio. Oppure instradandosi lungo uno dei numerosi sentieri che partono da Saviore dell’Adamello, facilmente raggiungibile grazie al servizio bus FNM Autoservizi che lo collega con Cedegolo, inoltrandosi nel vero cuore del parco fino ad arrivare ai 3539 metri della vetta dell’Adamello.

 

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