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Alpinismo

Cervino. Camminare sulla cresta del Leone con Hervé Barmasse

Hervé Barmasse ha regalato un nuovo video: una camminata sulla Cresta del Leone, ovvero la cresta sud occidentale del “suo” Cervino. 

La cresta viene percorsa quasi integralmente dalla via normale italiana, che ripercorre in parte la salita al Cervino compiuta da Jean-Antoine Carrel il 17 luglio 1865.

Per Carrel la conquista della Gran Becca era diventata lo scopo di una vita, una sfida personale con la montagna. Dal 1857 aveva tentato più volte di avvicinarsi alla vetta. Nel 1861 conobbe Edward Whymper, un giovane arrampicatore inglese affascinato dal Cervino, insieme al quale fece vari tentativi di salita, sempre dal versante italiano e sempre senza successo.

Nell’estate del 1865 Whymper chiese ancora una volta a Carrel di accompagnarlo nell’ennesimo tentativo di conquista della vetta del Cervino, ma il valdostano rispose di essere impegnato ad accompagnare dei clienti come guida. Jean-Antoine partì in realtà con una spedizione italiana organizzata da Quintino Sella, allora ministro delle Finanze del Regno d’Italia e cofondatore del Club Alpino. Whymper adirato decise di battere in velocità gli italiani salendo dal versante svizzero, raggiungendo così la vetta all’una e quaranta del pomeriggio del 14 luglio, esattamente tre giorni prima del completamento della via italiana da parte di Carrel.

Cervino, camminare sulla Cresta del Leone.

Gepostet von Hervé Barmasse am Donnerstag, 7. Februar 2019

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11 Comments

    1. Quindi il marketing del nulla mancando le salite continuamente annunciate e mai fatte anzi tentate sta pompando come da anni a questa parte

  1. Queste riprese con la action cam ( mi pare si chiami cosi’ ) non mi piacciono perchè
    restringe molto e fa apparire le creste sottili come delle lame .
    Non che quel tratto sia largo, mi pare sia sul Pic Tyndall e in inverno …

  2. Ma su questo sito c’è ancora gente che riesce ad ammirare alpinisti e campioni senza criticarli solo per il gusto di farlo?

    1. No Davide, qui ormai ci sono solo fenomeni della montagna, pronti a dare lezioni a tutti …. davanti a una tastiera…..
      Che però non pubblicano mai nulla di quello che fanno loro….

  3. A Davide, Piero e Stefano, ma sapete chi è e cosa ha fatto in montagna il primo dei commentatori di questo articolo?

    A me personalmente, il suo “quindi” appare assai giustificato…

  4. Scusate. Ho visto Ivo Ferrari chi è. Perdono. Non lo conoscevo.
    Concordo con Paolo sui fenomeni da tastiera.

    era quello che cercavo di dire con il mio post a proposito di criticare prima o senza aver provato a fare …….

    la montagna è grande e c’è spazio per tutti, quelli come me alpinisti della domenica e grandi alpinisti. e pure per tutti quelli che stanno tra i due estremi.

  5. Con tutto il rispetto per Ivo Ferrari le cui qualità non sono in discussione, mi pare che anche lui abbia fatto più o meno le stesse cose su un’altro sito specializzato, tipo una giornata con mio figlio. Quindi?

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