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Ritardi sulle opere Anas per Cortina 2021. Manaigo: «Voglio spiegazioni»

L’Anas, tramite l’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani, lo ha annunciato apertamente durante il sopralluogo in provincia di Treviso per i lavori del Ponte della Priula: «Per Cortina 2021 non saremo pronti».

Sembrava che le cose procedessero per il meglio, dopo l’incontro dell’aprile scorso per fare il punto sul piano straordinario di potenziamento della viabilità in vista dei Mondiali di sci alpino di Cortina 2021. In sede erano presenti il presidente Ennio Cascetta, il Prefetto di Belluno Francesco Esposito, il Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti, i rappresentanti di Regione, Provincia e i sindaci di tutti Comuni interessati dagli interventi stradali, in particolare la Statale 51 “Alemagna”. «La statale 51 “Alemagna” diventerà entro il 2021 il primo esempio su base nazionale, e tra i primi su base europea, di gestione integrata della mobilità: con il progetto «smart mobility Cortina 2021», infatti, Cortina si prepara ad accogliere le auto del futuro», aveva sottolineato Cascetta. «Entro il 2021 vogliamo fare della statale Alemagna una smart road, che significa una strada più moderna, in grado di offrire un maggiore comfort di guida e pronta per i veicoli a guida autonoma del futuro, ma anche e soprattutto più sicura grazie a sistemi innovativi di controllo e gestione del traffico ed alla connettività tra veicoli e infrastruttura. Una piattaforma integrata per la gestione delle mobilità garantirà poi la migliore qualità degli spostamenti nella valle, non solo per l’evento sportivo, ma nel futuro quotidiano di residenti e turisti».

Ma sembra proprio che, per il 2021, il grande progetto non sarà attuato. Non solo quello riguardante l’Alemagna, ma anche altre opere per l’attraversamento dei paesi di montagna e per la viabilità di accesso alle piste e agli impianti di risalita (242 milioni di euro di investimento totale) che, se non fossero pronte in tempo, causerebbero non pochi danni a “Cortina 2021”. I cantieri, infatti, sono stati aperti da poco, nonostante il Governo, con la nuova manovra correttiva 2017, abbia dato disposizioni per la realizzazione del progetto sportivo dei mondiali di sci alpino Cortina d’Ampezzo 2021 (insieme al “Ryder Cup 2022” e a quello delle finali di coppa del mondo di sci a marzo 2020) prevedendo la nomina di due commissari straordinari, uno per le opere da realizzarsi a Cortina e l’altro per le varianti Anas. In particolare, non saranno rispettati i tempi per le varianti di Tai di Cadore, Valle di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo – ciascuna del costo di una trentina di milioni di euro – oltre ad opere di accessibilità dell’area di Rumerlo, del Tunnel Olimpia e della pista Vertigine – lavori da 10,4 milioni di euro che «dovrebbero essere ultimati entro il 31 ottobre 2018, ma non sono ancora stati posti a gara d’appalto», come dichiarato da Gherardo Manaigo, presidente del Distretto turistico delle Dolomiti bellunesi, e riportato dal “Corriere delle Alpi”. «Gli interventi per la funivia, le piste A e B, l’area di Col Drusciè e la strada che bypassa Colfiere-lago Ghedina, che costeranno altri 25-30 milioni di euro e che vanno realizzati entro il 31 ottobre 2019, non hanno ancora tutti i progetti approvati», aggiunge Manaigo.
“Dettagli” che non sembrano preoccupare più di tanto né Armani né il sindaco di Cortina Giampietro Ghedina: «I cantieri saranno avviati entro i Mondiali di sci e questo sarà una dimostrazione che l’evento è stata l’occasione per effettuare interventi stradali importanti per il territorio», ha dichiarato l’ad di Anas. «L’importante è che si comincino i cantieri e che non si levino le risorse destinate all’Alemagna. Se poi i lavori non saranno chiusi entro il 2021, ce ne faremo una ragione», questo il commento di Ghedina.

Ma le cose stanno realmente così? Si spera che l’importante appuntamento di Cortina attiri numerosi spettatori, che risiederanno in tutta la vallata e che, insieme ai personaggi protagonisti dell’evento, si muoveranno sulla Statale 51. Cosa succederà con i cantieri ancora aperti? Come ne risentirà l’immagine della località del bellunese e dell’Italia intera, non nuova a ritardi, se non addirittura a nulla di fatto, per le opere in vista di grandi eventi sportivi? Dall’assessorato al Turismo di Cortina, tutto tace. Da parte sua, Manaigo chiede spiegazioni sui rallentamenti e interventi rapidi, per evitare la figuraccia internazionale. Tra l’altro, a breve, a Cortina si terrà il sopralluogo della Fis e gli addetti ai lavori temono che i fondi vengano dirottati altrove. Il dibattito è aperto.

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