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#salviamolestradedimontagna, dove non arriva lo Stato intervengono i cittadini

Dove non arriva lo Stato intervengono i cittadini. È così che in Provincia di cuneo nasce l’iniziativa #salviamolestradedimontagna. Un hashtag lanciato da Confcommercio Cuneo per sostenere un’iniziativa di crowdfunding che vede la partecipazione di cittadini cuneesi, turisti e amministrazioni che vogliono prendersi cura del territorio della Granda.

“Si tratta di un’iniziativa che può aiutare gli enti pubblici o gli enti privati che organizzano eventi in questo periodo di finanziamenti sempre più magri” ha spiegato il presidente provinciale di Confcommercio Cuneo, Luca Chiapella alludendo al confronto avuto con gli organizzatori della Fausto Coppi, granfondo internazionale che ogni anno raduna appassionati e atleti della bici sulle strade della provincia di Cuneo. Gli organizzatori hanno infatti lamentato “la difficoltà di poter avere delle vie pulite e sicure sulle quali far correre i ciclisti”. Un grave problema, secondo il presidente Chiapella, sia per la gara che “per il turismo legato alla stagione estiva, che è ai nastri di partenza. Ma un problema anche per tutti coloro che stanno lavorando per promuovere il circuito turistico lungo le strade di montagna e quelle intervallive, grande risorsa del cuneese”.

Come sono però messe le strade della Provincia nella realtà? Di certo non benissimo. L’inverno passato con gelate e nevicate (eventi nella norma per la Provincia di Cuneo) ha minato e rovinato il manto bitumato, tant’è che ancora oggi alle porte dell’estate molte strade risultato in pessime condizioni e difficilmente praticabili. Una situazione a cui non si trova soluzione alcuna, se non quella di un crowdfunding in quanto “alcune amministrazioni comunali hanno serie difficoltà economiche nell’eseguire lo sgombero neve e la manutenzione su strade di montagna” creando così una situazione di stallo che potrebbe portare i comuni a non dare l’autorizzazione allo svolgimento della gara ciclistica, ma non solo. Nel caso in cui infatti le strade non dovessero essere rimesse in funzione si darebbe anche uno stop al turismo montano in aree che vivono, e sopravvivono, grazie all’afflusso turistico.

“Confcommercio” afferma Chiapella “ritiene necessario creare un capitolo finanziario dedicato alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di montagna, che altrimenti rischiano l’abbandono. Rendere percorribili le nostre vie significa far girare l’economia, stimolare il turismo e sostenere gli scambi culturali”. Per questo nell’attesa che siano le istituzioni a tutelare il bene pubblico, a occuparsi dell’ordinaria amministrazione, viene chiesto l’intervento dei cittadini che, oltre a pagare le dovute tasse, possono scegliere di intervenire con piccole (o grandi) somme di denaro in aiuto delle strade di montagna.

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Un commento

  1. Magari i condannati che godono di sconto,indulto, domicialiari stravaccati davanti al televisore con campionati del mondo, aria condizionata e birra, ecc.potrebbero goderne solo se “volontari ” in questi compiti socialmente utili.Una riforma che non costa nulla, basta cancellare e riscrivere alcune righe.

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