• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Ambiente, Primo Piano

App del WWF Nepal per salvare il leopardo delle nevi e sostenere la popolazione locale

WWF, Nepal, leopardi delle nevi

L’economia rurale nepalese deve confrontarsi oltre che con la quota e i monsoni anche con il  leopardo delle nevi, una specie che sopravvive in costante equilibrio tra il rischio estinzione e gli sforzi portati avanti per la sua salvaguardia. Il  felino è definito dai locali “fantasma delle montagne” per la sua abilità nella caccia,  attacca e uccide  capi di bestiame, prevalentemente giovani yak e capre, causando perdite anche consistenti per le piccole comunità nepalesi.

Per affrontare  il problema WWF Nepal ha deciso di creare un’app per smartphone, per acquisire tutte le informazioni utili affinché si provveda poi a risarcire i pastori nomadi dell’area protetta di Kangchenjunga per le perdite di bestiame subite. Un supporto tecnologico che sarà affiancato ad una micro-assicurazione che ha il doppio scopo di sostenere la popolazione locale e salvaguardare i leopardi delle nevi dalle rappresaglie dei pastori e dai bracconieri.

Lo snow leopard conta un’esigua popolazione mondiale compresa tra i 4.000 e i 6.600 esemplari ed ha bisogno di protezione in quanto minacciata oltre che dal bracconaggio anche dai cambiamenti climatici. Lo stesso WWF stima che, sulla sola catena dell’Himalaya, l’innalzamento delle temperature degli ultimi anni dovuto al riscaldamento globale sta mettendo a rischio circa il 30% dell’habitat naturale di questa specie.

L’applicazione non è però l’unico strumento innovativo ideato e messo in funzione dall’associazione animalista per preservare l’ecosistema del pascolo sugli altopiani nepalesi. Partendo dalla creazione di un solido rapporto di fiducia con le comunità locali, il WWF ha realizzato dei sistemi di monitoraggio grazie ai quali i pastori possono seguire gli spostamenti dei felini, avendo così la possibilità di prevenire gli attacchi e salvaguardare il bestiame.

Il rapporto tra WWF e pastori nomadi risulta reciprocamente  vantaggioso: nessuno meglio dei locali che si spostano nell’habitat naturale della specie selvatica è in grado di fornire informazioni su questi animali, contribuendo attivamente al loro censimento ed è per questo che alcuni pastori sono stati anche formati dal WWF.

L’insieme di questi provvedimenti messi in atto da WWF Nepal è stato inserito nell’Atlante delle innovazioni per la sostenibilità economica, pubblicato dall’ONG internazionale FHI 360, con il supporto della Fondazione Rockefeller.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.