Alpinismo

Qual è il giorno migliore per salire sull’Everest?

Mentre le squadre si stanno lentamente dirigendo verso i campi alla base dell’Everest, una delle domande più comuni che ci si pone ogni anno è «Quando saliranno?» Naturalmente non lo possiamo mai sapere con certezza, ma Alan Arnette – che con un lavoro certosino ha spulciato tutti i dati storici dell’Himalayan Database dal 1953 al 2017 – ha identificato statisticamente le giornate migliori in cui tentare l’ascesa. Dati da cui emergono ipotesi molto interessanti.

Come spiega l’alpinista ed esperto di Himalaya, «il database himalayano è infatti un tesoro di dati, che richiede però molto tempo per trovare quello che vuoi. Ho passato un po’ – in realtà molto – tempo a guardare quante persone hanno raggiunto la vetta ogni giorno da entrambi i versanti, su tutte le vie. E da questi dati emergono alcune sorprese».

Il 96% di tutti gli arrivi sulla cima dell’Everest sono stati compiuti nella stagione primaverile. Mentre estate e inverno rappresentano meno dell’1%. Il vero picco di azioni si svolgono però da entrambe le parti durante la terza settimana di maggio, ogni anno. In particolare, l’80% di tutti i raggiungimenti di vetta dell’Everest avvengono tra il 15 e il 27 maggio.

Raggiungimenti di vetta dell’Everest per giornate. Foto @ Alan Arnett

Volendo essere ancora più precisi, il 21 maggio è il giorno in cui si sale maggiormente dal lato tibetano, mentre dal lato nepalese il giorno perfetto sembra essere il 19 maggio. Ricordiamo inoltre che l’arrampicata dal lato nepalese termina alla fine di maggio, quando, con l’avvicinarsi dell’estate, il clima diventa più caldo e il monsone inizia a muoversi con forti piogge e neve. In quel periodo diventa troppo pericoloso arrampicarsi e parallelamente l’Icefall diventa ancora più instabile.

Tuttavia, poiché non vi è alcun Khumbu Icefall sul lato tibetano, gli scalatori possono continuare ad arrampicarsi da quel versante fino a giugno o fino a quando il monsone non colpisce quella parte. Di conseguenza possiamo vedere come sul lato nord si registrino ascensioni fino al 14 giugno.

L’estate è sconsigliabile, con molta neve in alta quota e la pioggia monsonica soffocante in basso. Di conseguenza si registrano poche cime estive – solo 9. Ci sono alcuni giorni autunnali dove invece qualcuno tenta la cima, con un picco verso la metà di ottobre sul lato Nepalese e un po’ prima sul lato del Tibet.

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