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Italia-Karakorum: cent'anni di amicizia

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ISLAMABAD, Pakistan — Una mostra con incredibili immagini del K2 e delle più belle montagne del Karakorum, che da un secolo sono simbolo dell’amicizia tra Italia e Pakistan. Una collaborazione nata sulle montagne del Karakorum ai tempi del Duca degli Abruzzi, la cui prima spedizione esplorativa risale al 1909. Per celebrare il centenario, il Comitato EvK2Cnr ha organizzato una tre giorni di eventi, con film e mostre fotografiche, inaugurata ieri sera alla National Art Gallery di Islamabad, che ha avuto tra i protagonisti la recente campagna di pulizia del ghiacciaio del K2: Keep Baltoro Clean.

La mostra fotografica “100 years after: on the route of Duke of Abruzzi expedition to Karakorum” è stata inaugurata da Agostino Da Polenza, Presidente del Comitato EvK2Cnr, Vincenzo Prati, Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Nazir Sabir, presidente del Club Alpino del Pakistan e il senatore Nayyar Hussein Bukhari, ospite d’onore della manifestazione, che dopo il taglio del nastro ha definito “speciale il rapporto tra Italia e Pakistan, che ha saputo andare oltre i confini dei continenti e che da sempre è identificata dal simbolo del K2”. 

Dopo l’inaugurazione, è stato proiettato il documentario dal titolo “Sfida al K2. Le montagne degli Italiani” prodotto da Rai 1 e dedicato alle attività EvK2Cnr nelle Northern Areas del Pakistan, tra cui spicca la campagna di pulizia dei ghiacciai e dei campi base “Keep Baltoro Clean” a cui è stato dedicato un particolare angolo della mostra, dove sono stati esposti alcuni dei rifiuti raccolti sul Baltoro e un cartellone che invita a mantenere le montagne pulite e splendide come appaiono nelle foto della mostra.

Tra i presenti anche Taqueer Nasir, direttore generale del Pakistan National Council of Arts, che ha lodato le attività italiane in Pakistan nel campo della cultura, della gestione ambientale, la ricerca scientifica e dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento al Comitato EvK2Cnr e all’Ambasciata italiana che hanno organizzato questa tre giorni di eventi, che proseguirà oggi e domani con un film festival che vedrà la proiezione di sei documentari dedicati alle montagne del Pakistan: ‘To the ends of Himalayas’ e ‘Everest – men against nature’ di Nazir Sabir, ‘Stone pastures’ di Donagh Coleman, ‘Meeting the Paiju challenge’ di Manzoor Hussain, ‘Quei momenti così intensi’ di Carlo Rossi, ‘Ten – A Cameraman’s Tale’ di Guido Perrini’. In questi due giorni, sarà inaugurata anche la mostra: “Valleys of Memory; Ancient People, Sites and Images of Swat”, il risultato di una missione archeologica italiana nella valle dello Swat, organizzata dall’Istituto Italiano di Studi africani e orientali (Isiao).

Folto il pubblico intervenuto all’inaugurazione, durante la quale l’Ambasciatore Prati ha parlato di un rafforzamento e “dell’apertura di un nuovo capitolo” di questa amicizia nata cento anni fa sulle montagne del Karakorum eoggi è viva più che mai con progetti scientifici, ambientali e di sviluppo sostenibile.

Durante l’inaugurazione è stato presentato il progetto Seed, un programma triennale coordinato da Evk2Cnr mirato allo sviluppo sostenibile del Karakorum e della zona del Central Karakorum National Park.

“Da più di vent’?anni il Comitato EvK2Cnr ha raccolto questa eredità esplorativa, alpinistica e scientifica – ha detto Da Polenza – ed è presente in Pakistan, nella regione montuosa del Karakorum, con le sue attività di collaborazione, e negli ultimi tempi anche di cooperazione allo sviluppo. Continueremo ad apprezzare e promuovere il Pakistan, un paese in marcia verso il futuro, forte come la sua terra e la sua gente.

Le mostre, ospitate dalla Galleria Nazionale d’Arte, saranno aperte dal 15 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010.


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