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Everest, protestano gli sherpa

Fonte: TheHimalyanTimes

Centinaia di sherpa hanno deciso di protestare radunandosi al campo base dell’Everest per ottenere che gli vengano rilasciati dal governo i certificati di vetta. Oltre alla mobilitazione, è stato inviato inoltre un memorandum di 5 pagine al segretario del Ministro per la cultura, il turismo e l’aviazione civile e agli altri soggetti interessati come la Nepal Mountaineering Association e la Expedition Operator’s Association Nepal. Nel documento si legge anche che “l’ignoranza del governo è altamente deplorevole e intollerabile”.

Gli sherpa che hanno raggiunto non solo l’Everest, ma anche altre cime per lo più sopra i 6.500 metri, non hanno ricevuto i loro certificati di vetta durante tutto l’anno passato perché il governo ha invocato una clausola della Mountaineering Expedition Regulation che nega loro tale riconoscimento. Il regolamento esistente, infatti, prevede che i certificati siano rilasciati solo a coloro che hanno ottenuto un permesso di salita pagando i diritti al governo come membri di una spedizione.

Lhakpa Rangdu Sherpa, segretario generale della Everest Summiteers Association, ha detto: “Abbiamo deciso di protestare qui al campo base dell’Everest per attirare l’attenzione del governo verso le nostre richieste”. Pemba Dorje Sherpa, che detiene il record di velocità di salita all’Everest con ossigeno, con 8 ore e 10 minuti, ha espressola necessità che il governo risolva con urgenza questa situazione. Gyanendra Shrestha, un ufficiale di collegamento, ha aggiunto che gli alpinisti internazionali che sono al momento sull’Everest hanno supportato la causa degli sherpa.

Dinesh Bhattarai fa sapere che il Ministero velocizzerà la modifica del regolamento e che il governo è interessato a rispondere alle preoccupazioni degli sherpa; il nuovo emendamento riconoscerà i lavoratori ad alta quota come parte della spedizione per permettere così agli sherpa di ottenere i certificati.

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