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Dolomiti ski: è come conquistare il K2

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BOLZANO — "E’ come scalare il K2 per un alpinista. Come vincere la coppa del mondo di calcio". Gerhard Vanzi, direttore marketing del comprensorio Dolomiti Superski, commenta così il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Una decisione che Vanzi ha appreso direttamente a Siviglia, dove a seguire i lavori della commissione Unesco c’era una importante delegazione proveniente dalle Dolomiti.

Vanzi, come avete reagito alla notizia?
Per noi questo è il coronamento di un sogno, non riusciamo quasi a rendercene conto. E’ come conquistare il K2 per un alpinista o vincere la coppa del mondo. Abbiamo lavorato cinque anni per arrivare a questo risultato e finalmente ci siamo riusciti. A Siviglia, dopo la decisione, per 2 giorni c’è stata grande festa.

Eravate in molti, in Spagna?
Sì, ero con una grande delegazione che comprendeva gli assessori all’ambiente delle 5 province che hanno portato avanti la candidatura: Bolzano, Trento, Belluno, Udine e Pordenone. C’erano rappresentanti di varie istituzioni e i consulenti tecnici che hanno esaminato il territorio da tutti i punti di vista per preparare il documento per la candidatura.

Quali sono i concreti vantaggi che vi aspettate da questa decisione?
Ci darà più responsabilità e coscienza nella gestione del territorio e nello sviluppo delle attività in Dolomiti, sia dal punto di vista infrastrutturale che economico e turistico. Il tutto, inteso come sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, perchè è questo il nostro capitale più importante: le Dolomiti meritano di essere conservate e tutelate per la bellezza che hanno, e ovviamente questo ne aumenterà l’attrattività e l’immagine a beneficio del turismo locale.

A volte questi riconoscimenti ambientali, però, comportano delle difficoltà a livello di ampliamento di strutture turistiche, impianti, costruzioni…
Erano stati selezionati 9 siti di cui 7 già facevano parte di parchi naturali, quindi di territori dove già non si potevano costruire nuovi impianti, dove la costruzione di case è molto limitata e dove le amministrazioni provinciali vigilano molto strettamente su questi temi. L’Unesco vigila solo sul mantenimento e conservazione dei siti, e credo che quest’influenza non potrà che avere conseguenze positive.

Soprattutto a livello di immagine, sembra di capire…
Assolutamente sì, perchè significa dar valore al nostro patrimonio. Essere tra i 50 piu bei siti d’Europa e tra i 200 più belli de mondo è un riconoscimento che ritorna in termini di comunicazione a livello internazionale, in tutte le guide turistiche, in Internet. Avrà una diffusione quasi difficile da immaginare.

Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Alpe di Siusi, Val di Fassa, Carezza, Arabba, Marmolada, Alta Pusteria, Valle di Fiemme, Obereggen, S. Martino di Castrozza e Passo Rolle, Valle Isarco, Tre Valli, Moena, S. Pellegrino, Falcade e Civetta. Il comprensorio Dolomiti Superski gestisce oltre 1.200 chilometri di piste, 450 impianti risalita e 12 comprensori, nel cuore delle Dolomitie 1.200 km di piste.

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