Ambiente

Piramide: nuovi sensori per lo shelter

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LOBUCHE, Nepal — Nuovi sensori per il Nepal Climate Observatory, la stazione di monitoraggio atmosferico installata a 5.079 metri presso il Laboratorio Piramide in Nepal, sulle pendici dell’Everest. All’inizio di maggio la squadra EvK2Cnr ha completato l’installazione dei nuovi strumenti che misureranno ozono, radiazione solare e altri parametri atmosferici preziosi per lo studio del clima e dell’inquinamento.

La stazione Nco-P, ospitata nello shelter a 5.079 metri di quota e parte della rete Share, è stata installata nel 2006 dal Comitato EvK2Cnr nell’ambito degli studi sull’Atmospheric Brown Cloud, la nube marrone di inquinanti che infesta i cieli asiatici e perturba il clima.
Da tre anni fornisce preziosi dati sull’atmosfera che sovrasta l’Himalaya, ma adesso ne fornirà di nuovi e ancor più precisi. Oltre alla campagna di calibrazione degli strumenti che viene effettuata ogni anno, infatti, sono stati installati nuovi sensori.
“Abbiamo deciso di ampliare lo spettro delle misure rilevate dalla stazione – spiega Paolo Bonasoni, responsabile del progetto Share – installando un sensore per la misura della radiazione infrarossa, in collaborazione con l’Enea. E’ stata poi effettuata la sostituzione e l’integrazione di una parte dei sensori meteorologici, tra cui temperatura e umidità, direzione e intensità del vento”.
“Abbiamo poi calibrato il sensore di radiazione totale, già presente – prosegue Bonasoni – e abbiamo avviato la fase di test di due centraline con sensori a stato solido messe a punto dall’Università di Ferrara per la misura di composti gassosi atmosferici quali  ozono, monossido di carbonio e ossidi di azoto”.
“Questo tipo di sensori, particolarmente compatti, funzionanti con ridotta energia ed assistenza tecnica, potrebbero trovare un interessante impiego anche in aree remote di alta quota – conclude il ricercatore – aiutando a comprendere meglio lo stato di salute dell’atmosfera, anche  nei paesi in via di sviluppo”.
Le calibrazioni degli strumenti, eseguite secondo gli standard Wmo, hanno riguardato anche l’analizzatore di ozono, che è stato sostituito dopo tre anni di rilevazioni, e le misure di aerosol come black carbon e altre particelle inquinanti.
“Tutte queste misure – prosegue Bonasoni – sono molto importanti per comprendere meglio il cambiamento climatico e l’effetto della nube marrone che assorbe radiazione solare influendo il riscaldamento terrestre. Il complesso e ricco sistema di dati forniti dalle nostre stazioni si unisce  alle informazioni raccolte da altre stazioni nel mondo, ed è mirato a mettere meglio a fuoco quali siano i fattori che rompono l’equilibrio climatico”.
Il lavori per predisporre i nuovi sensori presso lo shelter sono iniziati il giorno successivo all’arrivo in Piramide della squadra EvK2Cnr. Giampietro Verza, responsabile delle stazioni meteo del Comitato EvK2Cnr, ha coordinato una serie di test in collegamento con Francescopiero Calzolari  dall’Isac Cnr di Bologna e coadiuvato dallo staff della Piramide. Tali test sono stati condotti nel suggestivo terzo livello al vertice della Piramide.
“I ricercatori dell’Isac di Bologna hanno potuto configurare questi nuovi strumenti di rilevazione direttamente dalla loro sede – spiega Verza -. Li abbiamo tenuti accesi per un paio di giorni in Piramide prima di portarli alla stazione Nco-P: questo ci ha permesso di fare delle messe a punto estremamente accurate e di monitorare attentamente il comportamento dei sensori che ora dovranno affrontare il difficile clima himalayano”.
Completata con successo la fase di messa a punto, gli strumenti sono stati trasportati allo shelter che ospita il Nepal Climate Observatory-Pyramid, stazione parte integrante del progetto ABC di UNEP e della rete GAW-WMO..
Sara Sottocornola
Se volete saperne di più sulle ricerche condotte sui dati rilevati presso la stazione Nco-P, visitate i siti www.evk2cnr.org, http://evk2.isac.cnr.it/ o cercate le pubblicazioni scientifiche sui dati raccolti finora:
High frequency new particle formation in the Himalayas.
Venzac H., K. Sellegri, P. Laj, P.Villani, P.Bonasoni, A.Marinoni, P.Cristofanelli, F. Calzolari, S. Fuzzi, S.Decesari, M.C.Facchini, E.Vuillermoz, G.P.Verza.
PNAS, 15666-15671, vol.105 no.41 www.pnas.org, doi10.1073 pnas.0801355105 October 14, 2008
The ABC-Pyramid Atmospheric Research Observatory in Himalaya for aerosol, ozone and halocarbon measurements.
Bonasoni, P.; Laj, P.; Angelini, F.; Arduini, J.; Bonafè, U.; Calzolari, F.; Cristofanelli, P.; et. al. Science of the Total Environment, The Volume: 391, Issue: 2-3, March 1, 2008, pp. 252-261.
Influence of lower stratosphere/upper troposphere (LS/UT) transport events on surface ozone at the Everest-Pyramid GAW Station (Nepal, 5079 m a.s.l.): first year of analysis (LS/UT transport events on South Himalayas).
P. CRISTOFANELLI, P. BONASONI, U. BONAFE’, F. CALZOLARI, R.DUCHI, A. MARINONI, F. ROCCATO, E. VUILLERMOZ and M.SPRENGER. International Journal of Remote Sensing, in press.

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