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Incendi: Val d'Aosta sotto la media

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AOSTA — La Val d’Aosta è una regione virtuosa. Almeno dal punto di vista degli incendi. Lo dicono i dati contenuti nell’inventario forestale regionale da cui risulta che la regione ha un numero di roghi molto inferiore alla media nazionale. 

Forse anche in Val d’Aosta si sta diffondendo quella "cultura dell’ambiente" che ha reso l’Alto Adige bello, ricco e prosperoso. Spiegazioni socio-economiche a parte, i dati dicono che negli ultimi tre anni gli incendi boschivi in Val d’Aosta hanno interessato una superficie inferiore ai 7,6 ettari, pari allo 0,097 per cento del totale.
 
Sempre l’inventario regionale dice che in Val d’Aosta ci sono 90mila ettari di foreste che occupano il 27 per cento dell’intera superficie regionale (che è di circa 326mila ettari). Quasi un terzo della regione, dunque, è coperto da boschi.
 
Questo terzo è composto in gran parte da conifere (69 per cento), mentre il restante (31 per cento) è fatto da castagni e querce. La metà dei boschi è in mano ai privati. Da qui l’esigenza di assegnare un ruolo attivo ai proprietari, in chiave di prevenzione, sottraendo le aree al degrado e alla possibilità d’incendi. 
 
Il nucleo antincendio della Val d’Aosta conta su una ventina di operatori, cinque autobotti specializzate e due mezzi di appoggio. La maggior parte degli incendi boschivi si verifica nella vallata centrale e nelle parti iniziali di quelle laterali. La stragrande maggioranza dei roghi (97 per cento) avviene entro i 2100 metri.   
 
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