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Melloblocco: l'era di Harry Potter Ondra

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SAN MARTINO VALMASINO, Sondrio — L’edizione di quest’anno del Melloblocco, conclusasi ieri in Val Masino, sarà una di quelle che ricorderemo. Non solo per le cifre da record, che per la verità la manifestazione supera di anno in anno, ma soprattutto per il suo protagonista assoluto. Un giovane 16enne che porta in sè i semi di una nuova era: Adam Ondra, ormai per tutti "l’Harry Potter" dell’arrampicata.

I campioni presenti al Melloblocco 2009 erano come sempre tanti: James Pearson, Mauro Calibani, Michele Caminati, Nalle Hukkataival, Anthony Lamiche, Daniel Woods, Gabriele Moroni, Gareth Parry, Guillaume Glairon Mondet, Klem Becan, Sean McColl, Mickail Shalagin, Anne Laure Chevrier, Jenny Lavarda, Olga Bibik e Yulia Abramchuk, solo per citarne alcuni. Ma il vero show è stato quello dell’incontrastato e impareggiabile Adam Ondra.
 
Smilzo, alto, dinoccolato. Un adolescente educato e modesto. Un fisico asciutto che non ha niente a che vedere con i corpi torniti e scolpiti dei "grandi" del mestiere, che sfoggiano muscoli tesi e simili alle rocce stesse su cui si arrampicano. Ondra più che a un bronzo di Riace assomiglia ad Harry Potter, e come il celebre maghetto del romanzo, sa fare magie.
 
Agilissimo, plastico, con un equilibrio da funambolo ha chiuso tutti gli 8 blocchi della prova speciale maschile. E’ stato l’unico e ha vinto. Dietro di lui a grande distanza, sono arrivati Guillaume Glairon Mondet, con 5 boulder, Alexey Rubtsov con 4, Sean Mc Coll e Mykhaylo Shalagin con 3. Tutti gli altri ne hanno totalizzati al massimo 2.
 
A detta di molti i blocchi maschili di quest’anno erano tutt’altro che facili. Eppure Ondra, esordendo sempre con un modesto "provo" o un "ci tento" li ha superati brillantemente. Si applaude quindi l’iniziatore della nuova epoca dell’arrampicata, e il contrasto, anche fisico, tra le vecchie e le nuove generazioni non può non saltare all’occhio. Anche se naturalmente, data la giovane età, non è detto che nei prossimi anni le differenze non vadano assottigliandosi e solo il tempo deciderà se infine sarà lui o no a compiere la prossima rivoluzione.
 
Tra le donne straordinarie le prestazione del team russo: da Olga Bibik, a Yulia Abramchuk, a Anna Gallyamova, a Aleksandra Balakireva, a Silvie Raifova e Natalya Vasylenko, che sono riuscite nell’en plein chiudendo tutti gli 8 blocchi speciali. Ad un soffio da loro la vicentina Jenny Lavarda che è rimasta a 7 boulder risolti.
 
Ad ammirare le magie di Harry Potter e gli altri quest’anno c’erano oltre 5000 persone. I 2500 iscritti provenienti da 37 nazioni diverse (dall’America alla Russia) hanno testato 700 boulder, di cui 300 nuovi. Questa sesta edizione del Melloblocco supera con i suoi numeri tutte quelle degli anni passati: nuovi record quindi, anche se visti i dati storici si direbbe che l’escalation sia destinata a continuare anche in futuro.
 
 
Valentina d’Angella
 
 
 
 

         

 

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