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Politica

Berlusconi: aiuti Usa per le chiese

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L’AQUILA — Il contributo non è valutabile e certo non si tratterà di un Piano Marshall in grande stile. Però, dopo l’apertura del premier Berlusconi agli aiuti internazionali, anche gli Stati Uniti contribuiranno alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. 

In che modo è ancora da stabilire. Ma Berlusconi, sempre presente in Abruzzo, ieri ha buttato sul tavolo delle ipotesi. "Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all’Italia – ha detto il premier – potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese".
 
Mentre era in corso la visita alla tendopoli di San Demetrio, il Cavaliere ha ricevuto una lunga telefonata da parte del presidente americano. Barack Obama – ha spiegato poi il nostro premier – ha detto  "che gli Stati Uniti sono a disposizione per qualunque esigenza e che il popolo e il governo americano ci sono vicini".
 
Gli Stati Uniti dunque potrebbero prendersi a carico la ricostruzione di beni culturali e chiese, o anche «un piccolo quartiere di un paese o un borgo» ha detto sempre Berlusconi.
 
Quanto ai fondi, giovedì il Consiglio dei ministri si riunirà per analizzare le risorse strutturali a disposizione oltre ai 30 milioni di euro già stanziati. Il premier ha assicurato che i fondi "saranno presto disponibili" e che la ricostruzione avverrà in tempi brevi e certi sotto la responsabilità diretta della presidenza del Consiglio.
 
Berlusconi ha poi ribadito il desiderio di costruire vicino all’Aquila la prima delle "new town" previste dal piano case. "La vera prevenzione è costruire case fatte bene – ha detto il premier – con i criteri della tecnica antisismica moderna. Questo è ciò che faremo, questo è un impegno che il governo può assumere, dato che, grazie alla nostra forte maggioranza, abbiamo presumibilmente quattro anni di legislatura davanti".
 
Intanto, la Protezione civile ha annunciato che la ricerca dei superstiti durerà ancora 48 ore. Mentre per venerdì è stata proclamata una giornata di lutto nazionale per i funerali collettivi delle vittime del terremoto.
 
 WP
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