Toscana, nasce l’Accompagnatore di media montagna: approvata la legge regionale
Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana la norma che recepisce la legge quadro nazionale del 1989. Si apre la strada alla formazione e all'albo degli AMM, professionisti dedicati all'accompagnamento escursionistico in ambiente montano.
La Toscana compie un passo importante nella regolamentazione delle professioni della montagna. È stata infatti pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione la legge regionale “Strutture ricettive extra-alberghiere, professioni turistiche e somministrazione di alimenti e bevande nelle strutture alberghiere. Modifiche alla l.r. 61/2024 e alla l.r. 62/2018”, che recepisce la legge quadro nazionale n. 6 del 1989 e introduce ufficialmente anche sul territorio toscano la figura dell’Accompagnatore di media montagna (AMM).
Si tratta di una novità attesa da tempo, che allinea la Toscana ad altre regioni italiane nelle quali questa professione è già prevista e regolamentata. “Con questa legge – spiega Franco Laudanna Del Guerra, guida alpina e presidente del Collegio delle Guide Alpine della Toscana – viene finalmente istituita la figura dell’Accompagnatore di media montagna, che fino a oggi mancava sul nostro territorio. Inoltre vengono aggiornate anche alcune definizioni riguardanti Guide alpine e Aspiranti Guide”.
Una professione già prevista dalla legge dello Stato
L’approvazione della norma arriva dopo anni di dibattito, alimentato anche dalla sentenza con cui la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittima la precedente legge regionale che disciplinava le Guide ambientali escursionistiche (GAE).
Secondo Del Guerra, la vicenda ha spesso generato confusione. “Si è detto che servisse una nuova legge nazionale per regolamentare l’accompagnamento escursionistico, ma in realtà la normativa esiste già da quasi quarant’anni. La legge quadro 6 del 1989 disciplina infatti sia le Guide alpine sia gli Accompagnatori di media montagna e lascia alle Regioni la possibilità di recepirne la figura professionale”.
Diverso è invece l’inquadramento delle Guide ambientali escursionistiche, che rientrano nella legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi. La Corte Costituzionale aveva infatti stabilito che una Regione non può istituire autonomamente una nuova professione regolamentata, competenza che spetta esclusivamente allo Stato.
Dalle Apuane alla Via Francigena
Per una regione come la Toscana, l’introduzione degli AMM rappresenta un tassello significativo anche dal punto di vista turistico. “La Toscana ha una fortissima vocazione escursionistica“, osserva Del Guerra. “Pensiamo alle Alpi Apuane, all’Appennino, alle colline del Chianti, alla Via Francigena, fino alle isole dell’Arcipelago Toscano. È un territorio estremamente vario, con una rete sentieristica sempre più frequentata grazie alla crescita del turismo outdoor”.
Gli Accompagnatori di media montagna potranno operare lungo l’intera rete escursionistica regionale, accompagnando gruppi su itinerari classificati fino al livello EE (Escursionisti Esperti), compresi percorsi innevati che non richiedano tecniche alpinistiche. Restano invece di competenza esclusiva delle guide alpine gli itinerari che prevedono l’utilizzo di attrezzatura o tecniche proprie dell’alpinismo.
Albo subito operativo, corsi dal 2027
Con l’entrata in vigore della legge viene istituito anche l’albo professionale regionale. Gli AMM già residenti in Toscana potranno quindi presentare domanda di iscrizione, mentre per la formazione dei nuovi professionisti bisognerà attendere ancora qualche mese. “Abbiamo già concordato con la Regione l’istituzione di un tavolo tecnico che servirà a definire il percorso formativo”, spiega Del Guerra. “L’obiettivo è arrivare ai primi corsi nel corso del 2027“.
Il futuro delle Guide ambientali escursionistiche
La nuova disciplina non cancella la figura della Guida ambientale escursionistica. Le GAE continueranno infatti a esercitare la propria attività nell’ambito previsto dalla legge 4/2013. Parallelamente, la Regione intende favorire il passaggio di chi lo desidera verso la nuova professione regolamentata.
Il tavolo tecnico dovrà infatti definire modalità di riconoscimento dei crediti formativi, delle competenze e dell’esperienza professionale maturata, prevedendo percorsi integrativi dedicati per consentire alle Guide ambientali escursionistiche già formate dalla Regione di conseguire il titolo di Accompagnatore di media montagna.
Una soluzione già adottata in territori come Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta, che punta a valorizzare le professionalità esistenti accompagnandole verso una figura riconosciuta dalla normativa nazionale.








