Cronaca

Il “bacio” tra Luna e Venere incanta il cielo delle Dolomiti

La magia dell'allineamento di 3 pianeti e del "bacio" tra Luna e Venere negli scatti delle fotografe Alessandra Masi e Tita Lorenza Fain.

In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, in grado di comportarsi come una lampada di Aladino, trasformando in immagini fantasmagoriche ogni desiderio – per quanto assurdo esso sia – , si rischia di dimenticare il valore dell’autenticità. Eppure, basta un naso all’insù verso il vero cielo, verso la profondità dello spazio, per prendere coscienza di quanto quegli scatti, realizzati artificialmente in due dimensioni, risultino limitati se posti a confronto con la meraviglia che la realtà è in grado di regalare.

Gli spettacoli che il cielo notturno ha gratuitamente concesso nei giorni scorsi – visibili a chiunque avesse la fortuna e la curiosità di affacciarsi alla finestra di casa o passeggiare all’aperto dopo il tramonto – ci ricordano che la natura resta l’artista più potente. Se maggio ci aveva ammaliati con un doppio plenilunio, giugno è arrivato con un carico di fenomeni celesti ancora superiore, invitando a vivere serate al buio e in silenzio. Di fronte a simili visioni, d’altronde, la colonna sonora non serve: è il battito del nostro stesso cuore a definirla.

L’allineamento planetario e il bacio tra Venere e la Luna

Negli ultimi giorni si sono succeduti due spettacoli celesti effimeri e di straordinaria bellezza, che hanno visto come protagonisti Venere, Giove, Mercurio e la Luna.

Il primo atto è andato in scena a partire dal 9 giugno. Guardando verso ovest subito dopo il tramonto, è stato possibile ammirare un allineamento planetario, interamente visibile a occhio nudo: Venere e Giove vicini e brillanti nella costellazione dei Gemelli, e poco più in basso, timido ma distinguibile, Mercurio.

Il secondo atto, ancora più magico, ha toccato il suo apice la sera del 17 giugno: un falcetto di Luna crescente si è così avvicinato a Venere da sembrare sul punto di voler baciare la “Stella della Sera”. Un bacio decisamente non segreto cui, poco più in basso, assistevano in allineamento con i due amanti, Giove e Mercurio. Uno spettacolo geometrico che prosegue anche in queste sere ma che, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile da cogliere: Giove e Mercurio si stanno spostando verso la linea dell’orizzonte e la finestra temporale per l’osservazione si riduce progressivamente.

Il cielo magico sulle vette del Veneto

Davanti a simili quadri naturali, la reazione spontanea di molti è tendenzialmente quella di estrarre lo smartphone dalla tasca. Il risultato? Il classico, frustrante limite della tecnologia mobile applicata al cielo notturno: puntini sbiaditi, rumore digitale e la netta sensazione di non riuscire a catturare la poesia del momento. Talvolta la soluzione migliore è desistere, scegliendo di imprimere unicamente nella memoria quegli istanti così perfetti da sembrare artificiali.

In questi casi, è decisamente meglio cedere il posto alla maestria di chi gestisce la fotografia come una forma d’arte. Come le fotografe venete Tita Lorenza Fain e Alessandra Masi che, attraverso i loro obiettivi, ci regalano un viaggio parallelo e corale nei cieli delle Dolomiti Bellunesi.

Un racconto visivo che documenta il procedere dell’allineamento planetario fino al bacio finale: dai primi passi immortalati già dal 10 giugno, passando per le geometrie del 13 giugno, fino alla magia della congiunzione del 17. Due sguardi che si incrociano da due punti di vista diversi, Alpago e Cadore, per catturare la medesima fugace bellezza crepuscolare. Immagini che raccontano geometrie effimere, abissalmente lontane ma al contempo in grado di mettere in profonda risonanza i nostri animi.

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