Cronaca

Adamello Brenta: 12 defibrillatori tra sentieri e punti informativi del Parco

Presentato in Val Genova il nuovo progetto del Parco Naturale Adamello Brenta. I dispositivi saranno distribuiti tra Case del Parco e punti informativi stagionali per garantire un primo intervento rapido nelle aree più frequentate e remote dell’area protetta.

Il Parco Naturale Adamello Brenta compie un nuovo passo sul fronte della sicurezza in montagna. È stato presentato nei giorni scorsi in Val Genova il progetto “Valli del Parco cardioprotette”, iniziativa realizzata in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento che prevede l’installazione di dodici defibrillatori automatici in alcuni dei luoghi più frequentati dell’area protetta.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta alle emergenze sanitarie in un territorio che ogni estate accoglie centinaia di migliaia di visitatori. Solo in Val Genova, uno dei principali accessi al Parco, il personale dell’ente gestisce infatti flussi che superano i 200 mila turisti e i 70 mila veicoli durante la stagione estiva.

Alla presentazione hanno preso parte il presidente del Parco Walter Ferrazza, il direttore Matteo Viviani, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina e Dario Polli, sindaco di Carisolo in rappresentanza dei Comuni proprietari della valle, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni coinvolte nel sistema di soccorso e gestione del territorio.

“Da anni – ha spiegato Ferrazza – durante la stagione estiva il Parco attiva servizi di gestione e controllo dei flussi turistici nelle principali valli dell’area protetta. Questo impegno ha fatto emergere sempre più il tema della sicurezza sanitaria e della prevenzione. Per questo abbiamo deciso di istituire presidi di primo soccorso completi di defibrillatori automatici, sfruttando la presenza del nostro personale anche in aree periferiche e in alta montagna, spesso prive di copertura telefonica”.

I dispositivi saranno collocati in punti strategici, vicini ai principali parcheggi di attestamento e alle strutture informative del Parco, dove operatori appositamente formati e abilitati al BLSD potranno intervenire rapidamente in caso di necessità.

Per l’assessore provinciale Mario Tonina si tratta di un investimento che va oltre il semplice aspetto sanitario. “In montagna i tempi di soccorso possono inevitabilmente allungarsi e la defibrillazione precoce rappresenta uno strumento fondamentale per salvare vite umane. La distribuzione dei dispositivi sul territorio e la presenza di personale formato garantiscono una risposta tempestiva a beneficio di residenti e turisti. È un tassello importante della strategia per una montagna trentina sempre più sicura”.

Il direttore del Parco Matteo Viviani ha illustrato i dettagli operativi del progetto, sviluppato insieme all’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. La rete è stata organizzata distinguendo tra i punti informativi stagionali e le Case del Parco aperte tutto l’anno.

Negli otto punti informativi estivi, attivi da giugno a ottobre, i defibrillatori saranno custoditi all’interno delle strutture presidiate dagli operatori del Parco e saranno quindi disponibili durante le ore di apertura. Nelle quattro Case del Parco individuate, invece, gli apparecchi saranno installati all’esterno degli edifici, con accesso libero e continuo durante tutto l’anno.

Complessivamente saranno otto i dispositivi distribuiti nei punti informativi delle valli: tre in Val Genova (Ponte Verde, Ponte Maria e Malga Bedole), due in Val di Daone (Casa del Parco Fauna di Pracul e diga di Bissina), uno in Val Algone, uno a Vallesinella e uno a Patascoss. Altri quattro defibrillatori saranno installati presso la Casa del Parco Geopark di Carisolo, la Casa del Parco Flora di Stenico, la sede del Parco a Strembo e la Foresteria Villa Santi di Tre Ville.

Con questa nuova rete di presidi sanitari il Parco Naturale Adamello Brenta punta a rendere più sicure alcune delle aree naturalistiche più frequentate del Trentino, integrando la tutela dell’ambiente con quella delle persone che lo vivono ogni giorno.

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