Everest cinese (forse) vietato agli stranieri nel 2026 a causa di uno spettacolo pirotecnico
Lo stop non è confermato ufficialmente, ma le grandi agenzie stanno già dirottando i propri clienti sul versante nepalese del Tetto del mondo. Sarebbe la quinta volta in 10 anni che il lato Nord della montagna viene dichiarato off limits
Non c’è pace per l’Everest, almeno per quanto riguarda il versante tibetano. Le autorità di Pechino hanno infatti lasciato intendere che nella primavera 2026 saranno proibite le ascensioni di alpinisti stranieri sul versante Nord del Tetto del Mondo. Non sarebbe la prima volta, certo: negli ultimi 10 anni il provvedimento di chiusura è stato preso per ben cinque volte, per le ragioni più disparate. Alla base dello stop per il 2026 sembra sia lo spettacolo pirotecnico condotto da Arc’teryx e dall’artista pirotecnico cinese Cai Guo-Qiang nel mese di settembre.
Lo show, a dire il vero, è andato in scena alla periferia di Shigatse, una città a sud-ovest di Lhasa nella regione autonoma di Xizang, piuttosto distante dal campo base dell’Everest. La performance si è svolta a quasi 5.500 metri di quota: tre serie di fuochi d’artificio hanno illuminato il pendio della montagna creando l’allegoria di un drago nascente. Il tutto è durato 52 secondi, ma tanto è bastato per scatenare le ire delle autorità cinesi: l’indagine condotta a seguito delle critiche sollevatesi dopo lo show ha portato al licenziamento di quattro funzionari locali mentre Arc’teryx e Cai hanno dovuto pagare un conto salato per ripristinare l’ambiente.
Oltre all’impatto ambientale, ridotto al minimo secondo gli organizzatori che hanno dichiarato di aver utilizzato polveri biodegradabili, molti osservatori hanno sottolineato come lo show poteva essere considerato un atto di arroganza culturale, osservando che le tradizioni locali includono il rispetto per le divinità di montagna e i tabù contro le forti esplosioni.
Va detto però che non esiste ancora una comunicazione ufficiale della CTMA (l’associazione alpinistica cinese del Tibet) che vieta le ascensioni sul versante nord dell’Everest, quindi almeno in teoria le spedizioni sarebbero ancora possibili. Ma l’incertezza, visti i precedenti più che mai giustificata, non è amica di chi organizza le ascensioni. Così le principali agenzie stanno dirottando i propri clienti sul versante nepalese.




