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Alpi: frane, allagamenti e passi chiusi

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BERGAMO — Piogge torrenziali si stanno abbattendo ormai da giorni in tutto il centro e il nord Italia, e sull’Arco alpino i passi di montagna chiudono uno dopo l’altro per nevicate e frane. Chiusi il valico del Piccolo San Bernardo, chiuso lo Stelvio, chiuso il Lavazè. E per un miglioramento del tempo bisognerà ancora aspettare alcuni giorni, tanto che in alcune regioni è in allerta la Protezione civile, come in Trentino e in Piemonte, dove è stato dichiarato il grado di criticità 2.

Continua a piovere copiosamente su tutto il nord e il centro Italia, e con la pioggia arrivano le prime nevicate in montagna e le frane che cadono dai versanti resi fradici e instabili dall’acqua.
 
Uno smottamento si è verificato in Trentino dove una ventina di metri cubi di sassi e materiale di scavo, depositati su una strada forestale in costruzione, sono caduti nelle scorse ore sulla statale del Passo Lavazè, nel Comune di Nova Ponente, poco dopo il bivio per Ega.
 
La strada forestale si trova infatti un centinaio di metri al di sopra della statale. La frana rovesciatasi a valle ha danneggiato anche una barriera di protezione. Il Servizio strade della Provincia è subito entrato in azione, ma i lavori di sgombero della carreggiata e di messa in sicurezza della zona dureranno almeno fino a venerdì 7 novembre.
 
Chiuso per rischio valanghe anche il passo dello Stelvio sia dalla parte dell’Alto Adige sia dalla parte di Bormio. Inoltre su molte strade di montagna dell’Alto Adige si circola solo con l’attrezzatura invernale, visto lo strato di neve e ghiaccio depositatosi su molte vie.
 
A causa del maltempo ieri è stato chiuso anche il valico del Piccolo San Bernardo che collega Italia e Francia. Il passo, posto a circa 2.200 metri di altezza, sopra La Thuile in Val d’Aosta, sarà riaperto in primavera, a fine maggio.
 
Per consentire di effettuare i lavori di manutenzione in vista dell’inverno verrà chiuso anche il traforo del Gran sasso sull’autostrada A24. La circolazione verrà sospesa dalle 22 del 6 novembre alle 6 del giorno dopo.
 
E intanto i metereologi assicurano che il brutto tempo continuerà a imperversare sulla penisola almeno ancora fino al weekend. La Protezione è dunque in stato di allerta in alcune regioni soprattutto al nord Italia.
 
In Trentino, dove sono previste intense piogge e forti raffiche di vento per le prossime 24 ore, la situazione è monitorata costantemente soprattutto per quel che riguarda il livello dei fiumi e il rischio di smottamenti nelle zone di montagna.
 
In Piemonte poi la situazione sembra più preoccupante visto che la Protezione civile ha dichiarato lo stato di allerta di grado di criticità 2. A rischio sarebbero soprattutto le province di Novara, Verbania, Biella, e tutte le 8 sale operative della regione sono state aperte.
 
 
Valentina d’Angella

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