Alpinismo

Huber: base jump dalle Tre cime

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AURONZO DI CADORE, Belluno — Eccezionale impresa di Thomas Huber sulle tre Cime di Lavaredo. Il climber tedesco ha salito una dopo l’altra le tre famose montagne delle Dolomiti di Sesto, e si è gettato dalla Cima Ovest e dalla Cima Grande in base jump. In totale ha scalato 1500 metri di dislivello in 48 tiri, compiendo la sua impresa in meno di 24 ore.

Questa volta è il maggiore dei fratelli Huber a far parlare di sè per una grande impresa compiuta sulle 3 Cime di Lavaredo. Thomas ha scalato i tre pinnacoli uno di seguito all’altro e si è gettato per due volte in base jump. Una prova eccezionale che ha realizzato lo scorso 15 agosto.
 
Il climber tedesco aveva pensato al progetto già 3 anni fa, nel 2006, quando aveva compiuto il primo tentativo con Dean Potter. Fallita la prima prova, aveva tentato di nuovo nel 2007, ma ancora aveva dovuto rinunciare, fino allo scorso agosto, quando finalmente ha raggiunto l’obiettivo, e dopo 3 tentativi ha portato a casa l’impresa.
 
Erano le 22.30 del 15 agosto quando Thomas Huber è partito sulla via Alpenliebe della Cima Ovest di Lavaredo, alta 2973 metri, in cordata con Peter Anzenberger. Arrivato al decimo tiro però, le pile della frontale di Huber si esauriscono, lasciandolo nel buio più totale.
 
Secondo tentativo allora: i due ripartono ma durante la salita si rompe una presa. Di nuovo ripartono per il terzo round, che questa volta è quello giusto. I due arrivano in vetta alle 4 del mattino e con la prima luce saltano giù per lo spigolo degli Scoiattoli: prima di aprire il paracadute spicano un volo libero di 5 secondi.
 
Sono le 7 e Thomas Huber attacca Cima grande con il fratello Alexander. Salgono dalla famosa Phantom der Zinne senza troppi problemi, seppure la stanchezza avanza, ma alle 2 del pomeriggio sono in vetta ai 2998 metri. Di nuovo si lanciano in base jump, e dopo 8 secondi di caduta libera aprono il paracadute.
 
Manca la Cima Piccola. Sono le 15.30 e il climber tedesco inizia la salita insieme a Martin Kopfsguter sulla via la via Ötzi trifft Yeti. Lo Huber lotta contro la stanchezza, viene svegliato varie volte in sosta dal suo compagno, ma alle 19.30 raggiunge la cima, alta 2973 metri.
 
Missione compiuta. Per dirla con i numeri: 1500 metri di salita, 48 tiri e 2 lanci in base jump.
 
 
Valentina d’Angella
 
 

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