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Val di Susa, Pisanu convoca il Sisde

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Continua la prova di forza in Val di Susa. Dopo una breve assemblea a Bussoleno, i comitati No-tav, che si battono contro il progetto di una linea ferroviaria ad alta velocità sul loro territorio, hanno ripreso le manifestazioni di protesta. Mentre il ministro degli interni Giuseppe Pisanu ha convocato al Viminale i vertici di Polizia, Carabinieri e Servizi segreti.

Il rischio, ha fatto sapere Pisanu, è che nei cortei s’insedino eversivi dell’area anarchico-insurrezionalista, con lo scopo di allargare lo scontro anche ad altre città del Nord Italia, fra cui Milano.

Intanto, questa mattina un corteo è partito da Bussoleno e ha raggiunto l’autostrada del Frejus, bloccandola, come ieri, allo svincolo di San Giorio. La Valle di Susa è di nuovo isolata. Oltre all’autostrada A32 (Torino-Frejus) sono state bloccate stamani le statali 24 e 25, poco prima di Bussoleno. 

I dimostranti hanno portato sull’autostrada cassonetti dell’immondizia, copertoni di autoveicoli, bidoni di latta e rami di albero per erigere uno sbarramento su entrambe le carreggiate. In quella in direzione nord non ci sono code, perché l’arteria è chiusa più a valle. In direzione sud, invece, si registrano code di alcune decine di tir.

Sindaci e amministratori locali hanno chiamato a raccolta la popolazione. Per domani è stato annunciato un corteo di giovedì per «riprendersi» Venaus. «Mentre sabato 17 a Torino ci sarà una grande manifestazione nazionale», ha detto il presidente della comunità Bassa valle di Susa, Antonio Ferrentino. «Ma deve essere chiaro che non ci sarà spazio per alcuna forma di violenza».

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