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Maltempo: 100 trekker bloccati al Curò

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BERGAMO — Se la sono vista davvero brutta le decine escursionisti che ieri mattina erano saliti al Rifugio Curò, sulle Orobie bergamasche, per una gita domenicale. Verso mezzogiorno un fortissimo temporale ha ingrossato i torrenti e reso impraticabile il sentiero: per ritornare a valle, sono dovuti intervenire gli uomini del soccorso alpino e le guide alpine.

A far ingrossare i corsi d’acqua della Valbondione sono state le forti piogge cadute nel primo pomeriggio: secondo i meteorologi, tra mezzogiorno e le 15 sono caduti 44 millimetri di pioggia. Impossibile, dopo tali precipitazioni, attraversare il torrente del "Canal di ploc", sul sentiero che porta al rifugio Curò.
 
Cinque escursionisti che scendevano a valle sono infatti rimasti bloccati proprio di fronte al torrente in piena e hanno chiamato il soccorso alpino per chiedere aiuto.
 
Le autorità hanno così avvertito i rifugi della zona – Curò, Ueb Consoli e Barbellino (circa 1890 metri di quota) – di trattenere gli escursionisti fino a che non fosse stato identificato un percorso alternativo.
 
Solo al calar della sera le guide hanno iniziato a far scendere gli escursionisti, accompagnandoli fino a superare i tratti pericolosi del sentiero. L’evacuazione si è conclusa quando ormai era scesa la notte. Un bambino, che nel pomeriggio si era sentito male al rifugio Curò per forti mal di pancia, ha dovuto essere evacuato in elicottero.
 
I nubifragi che ieri si sono scatenati sull’arco alpino hanno creato difficoltà anchei n Valle Seriana, in Val Cavallina, in Valcamonica in molte altre zone d’Italia. In Piemonte, una grandinata ha danneggiato campi e automobili in provincia di Asti mentre fra Torino e Cuneo, una tromba d’aria ha fatto crollare un pino sulla ferrovia.
 
Trombe d’aria, grandine e violenti temporali anche in Alto Adige, soprattutto in Val Pusteria, e in Trentino, tra il Monte Baldo e la Val di Non, dove sono stati danneggiati i tetti di diverse abitazioni.
 
Foto courtesy Eco di Bergamo
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