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Nepal: ucciso un missionario

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KATHMANDU, Nepal — Tragedia tra le montagne del Nepal. Un missionario salesiano, impegnato in opere caritative nel distretto di Morang, è stato brutalmente assassinato. Per ora non si sa nulla dei mandanti dell’omicidio, ma la polizia del posto pensa ad un’organizzazione terroristica, la Terai Defence Army. La notizia è stata data dall’agenzia del Pontificio Istituto Missioni estere, AsiaNews.

E’ padre John Prakash il missionario crudelmente ucciso nei giorni scorsi in Nepal. L’uomo, di origine indiana, viveva in Nepal da circa 10 anni e lavorava come preside, nella scuola salesiana Don Bosco School.
 
Dalle prime dichiarazioni dei sacerdoti che vivevano con lui, sembrerebbe che alcuni uomini armati siano entrati nella notte nella residenza dei prelati e, dopo averne immobilizzato uno, si siano diretti verso padre Prakash chiedendogli dei soldi. Poi lo scoppio di una bomba e la tragedia.
 
I primi sospetti della polizia vanno nella direzione della Terai Defence Army, un’organizzazione terroristica sotterranea. Infatti, sul luogo dell’omicidio sono stati trovati dei volantini di questo gruppo. Inoltre, altre volte l’organizzazione aveva preteso soldi dal preside della scuola.
 
Il primo vescovo del Nepal,Mons. Anthony Sharma, ha dichiarato di non conoscere il gruppo terroristico. Ora, gli inquirenti dovranno chiarire il mistero.
 
Questo omicidio è il primo nella storia della chiesa cattolica in Nepal, che conta circa 7 mila fedeli su una popolazione di 25 milioni.
 
 
Emanuela Brindisi

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