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Piemonte ancora in allerta frane

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TORINO– Continuano le forti precipitazioni in Piemonte, anche se con minor intensità. Ma il pericolo resta alto per le frane e i danni all’agricoltura: è allertata la protezione civile della regione e in particolare la provincia di Torino. E intanto si stima che i danni provocati dalle piogge e dagli smottamenti, solo nella provincia di Cuneo, ammontino a ben 10 milioni di euro.

Il Centro funzionale regionale ha segnalato nuove precipitazioni, non intense, nelle prossime ore, per alcune valli del Piemonte: Orco, Lanzo e Soana, Susa, Pellice, Chisone, Po, Varaita, Maira e Stura di Demonte. In queste zone l’attenzione rimane alta a causa delle forti precipitazioni accumulate precedentemente nel suolo.
 
Le piogge, cadute in più occasioni nel mese scorso hanno determinato una generalizzata condizione di saturazione dei terreni con il rischio di innescare frane di grosse dimensioni. "Di solito – avverte la Protezione civile – le grosse frane hanno un ritardo di 40-60 giorni rispetto a quelle di dimensioni più contenute".
 
Per ora le zone a rischio frane sono monitorate dai tecnici provinciali e regionali, mentre lo stato di emergenza permarrà fino al dicembre del 2008, come stabilito dal decreto del Consiglio dei ministri.
 
Nella zona del cuneese, invece, ingenti danni sono stati causati dalla frana causata dal torrente Grana che, tra Pradeleves e Castelmagno, ha aperto una voragine sulla strada. La Provincia piemontese sta elaborando una prima stima dei danni che ammontano a circa 10 milioni di euro per ripristinare la circolazione sulle strade danneggiate.
 
Questa situazione ha anche provocato ingenti danni all’agricoltura, per questo motivo la Regione Piemonte ha chiesto al Ministero per le Politiche Agricole di intervenire per concedere una proroga dei termini per effettuare la semina, fortemente compromessa per i cereali.  Anche l’Assessorato all’Agricoltura si sta mobilitando per questo problema, facendo dei sopralluoghi per valutare i danni alle infrastrutture nelle zonee del torinese e cueenese.

Emanuela Brindisi

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