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Scozia, ice climber si salva nella bufera

LONDRA, Gran Bretagna — Brutta avventura per un ice-climber scozzese sulle montagne di casa. L’uomo, precipitato durante una scalata, ha passato una gelida notte in una cabina del soccorso alpino con una lussazione all’anca. E’ stato poi recuperato con un’operazione colossale cui hanno partecipato almeno 50 uomini.

L’incidente è avvenuto in una gola delle "Raeburns Gullies", nell’Aberdeenshire. L’uomo, 61 annni, stava scalando in solitaria quando una cornice di neve gli è crollata addosso facendolo precipitare per duecento metri.
 
Nell’incidente l’uomo, un chirurgo ottico in pensione, ha riportato una lussazione all’anca che gli procurava dolori lancinati ad ogni tentativo di di muoversi. Tuttavia l’uomo è riuscito a vincere il dolore e a trascinarsi per mezzo miglio fino ad una cabina-bivacco del soccorso alpino, che si è rivelata la sua salvezza.
 
Nel frattempo, infatti, si era alzata una terribile bufera di neve alla quale sarebbe stato oltremodo difficile sopravvivere restando all’addiaccio per molte ore. I soccorsi, allertati dalla moglie dell’uomo ma messi in difficoltà dalle condizioni meteo, non l’hanno trovato che alle quattro della mattina dopo.
 
Le squadre – una cinquantina di uomini in tutto – sono giunte nella zona a piedi e l’uomo è stato trasportato a valle in barella, in mezzo a venti fortissimi e diverse decine di centimetri di neve fresca.
 
La cabina dove l’uomo ha trovato riparo è una delle tante che il soccorso alpino scozzese ha voluto disseminare nelle diverse valli e montagne della zona. Si tratta di luoghi di primo soccorso pensati proprio per diventare ripari d’emergenza, come in questo caso.

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