Alpinismo

Cerro Escudo: un mese in parete

EL CHALTEN, Patagonia — Trentaquattro giorni di fila sulla strapiombante parete East del Cerro Escudo per siglare la sua prima salita lungo una via nuova. Ecco l’impresa compiuta da Dave Turner, protagonista di un’incredibile solitaria tra le Torri del Paine, in Patagonia.

L’impresa è stata segnalata da alcuni alpinisti che si trovavano nella Valle del Silenzio e avrebbero assistito alla salita.
 
La linea segnata da Turner, alpinista californiano, sarebbe la prima salita assoluta su quella che da molti è considerata la più dura big wall del territorio cileno. L’unica altra via esistente sulla parete è "The Dream", aperta da Chris Breemer, Brad Jarret, e Christian Santelices nel 1995, che però non arriva fino in vetta.
 
Turner invece l’ha raggiunta con un assedio di oltre un mese, senza mai staccarsi dalla parete se non una volta vinta: uno stile chiamato "capsula". E’ stata una scalata artificiale con difficoltà fino all’A4 superiore, affrontata spostandosi su e giù per la parete senza mai tornare a terra e dormendo nella portaledge.
 
L’alpinista americano, solo 26 anni, pare avere ua passione particolare per le solitarie. Prima di questa, che è una delle più lunghe della storia patagonica, ne ha chiuse parecchie a El Capitain e in Cordillera Blanca.
 
Sara Sottocornola

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