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Cadore: nuova vita per bivacco Fanton, presentato concorso di idee

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Il Bivacco Fratelli Fanton sorgerà nei pressi di Forcella Marmarole, nell'omonimo gruppo dolomitico del Cadore (Photo courtesy of Cai Auronzo/Fondazione Architettura Belluno Dolomiti)
Il Bivacco Fratelli Fanton sorgerà nei pressi di Forcella Marmarole, nell’omonimo gruppo dolomitico del Cadore (Photo courtesy of Cai Auronzo/Fondazione Architettura Belluno Dolomiti)

AURONZO DI CADORE, Belluno — Il bivacco fratelli Fanton sarà finalmente portato in alta quota, dove doveva essere posizionato 51 anni fa. Per l’occasione il Cai Auronzo e la Fondazione architettura Belluno Dolomiti hanno deciso di “rifare il look” della struttura proponendo un concorso di idee.

Era il 1963 quando un elicottero fu incaricato di trasportare sul gruppo dolomitico delle Marmarole il bivacco fratelli Fanton. A causa del forte vento e del maltempo, il mezzo aereo non riuscì a trasportare la casupola di lamiera nella posizione originariamente pensata, forcella Marmarole, e lo appoggiò “momentaneamente” in alta Val Baion a 1750 metri di quota, lontano dai principali itinerari escursionistici.

A 51 anni di distanza il Cai di Auronzo è finalmente riuscito ad avviare il progetto di ricollocare il bivacco nella posizione da loro originariamente pensata, circa 1000 metri più in alto. “É tempo di porre termine a questa provvisorietà – ha dichiarato a Il Gazzettino Massimo Casagrande, presidente della sezione cadorina – ma non con un’analoga struttura in lamiera, l’intenzione di proporre qualcosa di noto e vecchio non ci ha proprio sfiorati.”

L'attuale struttura che compone il bivacco Fanton (Photo courtesy of Cai Auronzo)
L’attuale struttura che compone il bivacco Fanton (Photo courtesy of Cai Auronzo)

Il Cai e la Fondazione architettura Belluno Dolomiti hanno infatti proposto un concorso di idee per il progetto del nuovo bivacco Fanton. “Le soluzioni progettuali – si legge nella presentazione del bando – potranno essere sviluppate liberamente, fermo restando il rispetto dei limiti perimetrali dell’area di intervento e dovranno approfondire e sviluppare adeguatamente sia la qualità architettonica dell’intervento, sia il tema dell’integrazione di quanto proposto al particolare contesto ambientale e paesaggistico.”

I costi si aggirano attorno ai 40-50 mila euro e saranno coperte dalla sezione Cai, n collaborazione con il Comune di Auronzo e Aku, un’azienda di calzature sportive di Montebelluna. Partner dell’iniziativa sono anche la Fondazione Dolomiti Unesco e il Consorzio Bim.

Info: Concorso di idee

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