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Le Paralimpiadi riaccendono la fiaccola di Torino 2006

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TORINO — Spenti i riflettori sulle Olimpiadi ora tocca ai giochi per i disabili. La fiaccola torna a bruciare. Accesa ieri sera a Torino, attende le prime competizioni che avranno inizio venerdì 10 marzo.

L’appuntamento è importante. In gara più di 600 atleti in rappresentanza di 40 nazioni di cui due, Messico e Mongolia, presenti per la prima volta ad una manifestazione di questo tipo.
 
I paratleti saranno suddivisi in tre categorie: “blind”, gli atleti non vedenti, “sitting” quelli seduti in carrozzina e “standing”, quelli amputati. All’interno di ogni categoria poi ci saranno ulteriori suddivisioni che tengono conto della gravità dell’handicap.
 
La nazionale italiana è composta da 39 atleti, 33 uomini e 6 donne. Portabandiera la giovanissima Melania Corradini, 19 anni, in gara nello sci alpino.
 
Giunte alla nona edizione, le prime paralimpiadi invernali si tennero per la prima volta nel 1976 a Ornskolsvik in Svezia. Gli atleti in pista rappresentano la punta di diamante di tutto il movimento sportivo paralimpico, nato grazie al neurochirurgo inglese Ludwig Guttman che, nel corso della seconda guerra mondiale, intuì lo straordinario potere terapeutico dell’attività sportiva.
 
Elisa Lonini

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