Arrampicata

Sulle ali “dell’Albatros”, Florian Riegler libera la via al Col Turont in Dolomiti

Florian Riegler su Albatros (Foto Michael Maili)
Florian Riegler su Albatros (Foto Michael Maili)

SELVA DI VAL GARDENA, Bolzano – La via si chiama “Albatros” “perché il tetto, visto da sotto, sembra un uccello nell’atto di planare”. L’avevano aperta nel 2012 i fratelli Martin e Florian Riegler al Col Turont, in Vallunga, nelle Dolomiti della Valgardena. Da allora la linea aspettava la salita in libera, che è arrivata con grande impegno alla fine di settembre di quest’anno ad opera di Florian Riegler. Questo il racconto inviatoci dai forti scalatori altoatesini insieme ad alcune splendide foto.

“Il 4 settembre 2010 Martin fa base jump dal Col Turont. Qualche tempo dopo, facendo qualche tiro nella vicina palestra di roccia, si invaghisce della ripida parete e di un fantastico tetto che nessuno ma mai scalato prima.

Osservandolo più attentamente notiamo che l’intera parte sinistra della parete è ancora inviolata. Affascinati da questo tetto quasi orizzontale decidiamo di cercare una linea logica attraverso questo “soffitto”. Dopo tre giorni in parete iniziamo la nostra prima salita il 3 marzo 2012.

Abbiamo chiamato la via “Albatros” perché il tetto da sotto sembra un uccello nell’atto di planare. Nelle settimane successive proviamo ripetutamente a domare l’Albatros, ma l’impresa sembra impossibile poiché alcune prese sono sempre bagnate. Effettuiamo tentativi in ogni stagione dell’anno ma le prese sembrano semplicemente non volersi mai far trovare asciutte da noi, anche se la parete è esposta a sud.

Il 27 settembre saliamo per l’ennesima volta la via. Si presenta la non frequente circostanza in questa umida estate, che non ha piovuto per quasi una settimana. La giornata è splendida e il piacere di scalare al sole è indescrivibile. Vogliamo assolutamente sfruttare queste condizioni per scalare finalmente la via Rotpunkt.

Durante l’estate Florian ha fatto moltissimo boulder per prepararsi alla via. Si tratta di appena otto movimenti molto impegnativi, ma fatti questi la via sarebbe conquistata. Eppure ogni volta al bordo del tetto arriva inevitabile la caduta.

Martin motiva il fratello, incoraggiandolo a provare un’ultima volta poiché nei giorni successivi pioverà di nuovo. Florian è completamente sfinito e non crede ormai più di potercela fare. Eppure ciò nonostante sale spedito la verticale e, con la testa completamente sgombra, chiude la via. L’insperato spesso accade!”

Foto Michael Maili

“Albatros” 8b, 200 metri, Col Turont in Val Lietres (Val Gardena)
dificoltá: 6a, 7b, 8b, 6b, 7a, 5, 6a
chiodi normali e spit

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