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K2: misurare il profilo altimetrico dello Sperone Abruzzi

Misurazioni altimetriche col Gps (Photo Daniele Nardi)
Misurazioni altimetriche col Gps (Photo Daniele Nardi)

CAMPO BASE K2, Pakistan — Mentre  al campo base gli alpinisti della K2 60 years later Expedition si preparano per il tentativo di vetta, procede anche la seconda missione scientifica della spedizione, coordinata da EvK2Cnr: la raccolta di nuovi dati con GPS (Global Positioning System) di altissima precisione al fine di definire il profilo altimetrico dello Sperone Abruzzi e per effettuare la ri-misurazione della vetta del K2.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Università di Trieste con la supervisione del Professor Giorgio Poretti e in collaborazione con ricercatori Pakistani, Fahad Hameed dell’Istituto di Geologia dell’Università di Azad Jammu e Kashmir, Muzaffarabad e Aamir Asghar del Dipartimento di Scienze della Terra, delle Università di Poonch Rawalakot e di Azad Jammu e Kashmir.

La missione prevede il coinvolgimento degli alpinisti pakistani della spedizione che sono incaricati di portare con loro il GPS durante l’ascesa e di effettuare misure dell’altezza neve tramite una sonda graduata. Nonostante il peso limitato dello strumento considerando l’altissima precisione che garantisce per gli alpinisti non sarà uno scherzo portare con sé lo strumento lungo la salita dello Sperone Abruzzi.

Fahad Hameed e Simone Origone
Fahad Hameed e Simone Origone

Fahad Hameed si trova in questi giorni al campo base del K2 per controllare che tutte le fasi di ricerca si svolgano al meglio e per assicurarsi che gli alpinisti coinvolti eseguano le misurazioni con la massima attenzione possibile.

“Effettueremo le misure utilizzando un GPS Leica Viva GS14. Il ricevitore seguirà i satelliti disponibili di GPS e GLONASS e utilizzerà i loro segnali per l’ottenimento dell’esatta latitudine, longitudine e altitudine di ogni singolo punto, con 1 Hz di frequenza di campionamento – specifica Fahad Hameed -. Per acquisire i dati precisi e per migliorare la precisione, le misurazioni saranno effettuate contemporaneamente con due stazioni di riferimento GPS, uno al Campo Base del K2 e l’altro a Skardu.”

Le misurazioni la precisione delle rilevazioni le misurazioni saranno effettuate in contemporanea con le due stazioni di riferimento che si trovano a quote e coordinate geodetiche note e questo permetterà di incrementare la precisione delle rilevazioni . Grazie alle elaborazioni di post-processing le misurazioni permetteranno di tracciare il percorso con una precisione al decimetro

Misurazioni  Gps al K2 (Photo Daniele Nardi)
Misurazioni Gps al K2 (Photo Daniele Nardi)

Nei giorni passati è stato installato da Marcello Alborghetti il primo dei due GPS master al Gilgkey Memorial, appena sopra al campo Base del K2, a quota 5076 metri. Mentre lo stesso professor Poretti ha posizionato il secondo Gps Master a Skardu presso l’ufficio del Central Karakorum National Park (CKNP).

Il progetto, spiega Fahad Hameed, prevede anche l’uso di una sonda graduata: “Gli alpinisti saranno poi dotati di un’asta graduata per misurare la profondità della neve lungo lo sperone Abruzzi e sulla vetta del K2 e questo ci consentirà di misurare l’altezza del K2 a livello ‘roccia’ e a livello ‘neve’.

La misurazione del profilo dello Sperone Abruzzi e della cima del K2 riveste un interesse non solo di carattere strettamente scientifico-alpinistico ma anche legato alla storia dell’alpinismo: le misurazioni potrebbero infatti consentire la ricostruzione delle quote raggiunte da diverse spedizioni, ai vari campi, questioni non sempre chiarite in modo definitivo e non sempre esenti da polemiche.

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