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Protesta delle comunità montane a Roma

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ROMA — Tutti in piazza contro la Finanziaria. Il 24 ottobre prossimo, mille tra sindaci e amministarori di comuni e comunità montane del Piemonte manifesteranno a Roma contro i tagli previsti dal governo.

Al centro della protesta, il discusso articolo che prevede l’esclusione dal titolo di "montanità" di oltre 180 comuni del piemonte e di 1978 comuni e 105 Comunità montane a livello nazionale.

I motivi dello scontento generale sono stati espressi chiaramente dal presidente dell’Uncem Piemonte (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montane). "Dopo tanti anni di marginalità – ha spiegato Lido Riba – la montagna può recuperare un ruolo importante nello sviluppo sostenibile della nostra regione e del Paese. Non è accettabile che il Governo, con un atteggiamento demagogico e irrazionale, tenti di includere la montagna tra i membri della Casta, escludendo dal titolo di montanità comuni che la storia, il contesto, il buon senso e caratteristiche geoeconomiche, da sempre riconoscono come territori tipicamente montani".

Altro provvedimento incluso nella  Finanziaria e fortemente contestato è la riduzione di oltre un terzo (66,8 milioni di Euro) del Fondo ordinario della montagna. Secondo l’Uncem lo stesso obbiettivo di riduzione di spesa può essere ragginto in modo più funzionale, ad esempio tagliando del 50 per cento gli attuali 12.800 consiglieri e 4.200 componenti di giunta delle comunità montane.

"ciò che spaventa maggiormente" – fa sapere l’Uncem in un comunicato – "è che alla politica di ridimensionamneto non corrispondano concrete proposta per lo sviluppo del sistema alpino e appenninico".

Il corteo inizierà a Piazza della Repubblica alle 9,30 e si concluderà a Piazza Venezia tra le 11,00 e le 12,00 con un comizio. Obbiettivo: chiedere al Presidente del Consiglio Prodi e al Ministro delle Finanze  Padoa-Schioppa di ridiscutere la legge sulla questione delle comunità montane.

Elisabetta Moretti

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