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Adamello, 2 corpi emersi dai ghiacci

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BRESCIA — "Storica" scoperta per un escursionista bresciano sul ghiacciaio dell’Adamello. L’uomo si è imbattuto nei resti dei corpi di due soldati della Grande Guerra, restituiti uno dopo l’altro dai ghiacci dove sono rimasti custoditi per quasi un secolo.

E’ stato Pietro Uberti, bresciano originario di Gardone Valtrompia, a scoprire le ossa dei due soldati. Martedì pomeriggio si trovava tra il Crozzon e il Passo Lares, a 3000 metri d’altitudine, quando ha visto spuntare dai ghiacci le ossa di uno scheletro umano. Il corpo era intatto, ma senza la testa. Probabilmente, si tratta di un soldato ucciso e abbandonato sul posto, situazione non insolita per i tempi.
 
Il secondo ritrovamento è avvenuto il giorno seguente, quando Uberti è partito dal rifugio Lobbia Alta per salire la Cresta Croce, sul pendio sinistro del monte. Questa volta dai duri ghiacci è emerso il cranio di un soldato asburgico, riconosciuto per alcuni bottoni della divisa austriaca con l’aquila imperiale. Accanto ai resti è stato ritrovato anche uno scarponcino.
 
Probabilmante, i due cadaveri appartengono a soldati che hanno partecipato alla sanguinosa battaglia che nel 1916 si svolse sull’Adamello. Lo scontro si concluse con la vittoria degli italiani, guidati dal capitano Calvi, che conquistaorno la linea austriaca Lobbia-Dossòn di Genova.
 
Si tratta del secondo ritrovamento in pochi giorni di resti umani seppelliti sotto i ghiacci alpini. Il ritiro dei ghiacciai, infatti, sta riportando sempre più spesso alla luce reperti della storia passata.
 
 
 
 
Candida Cereda
 
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